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Tennis, settimana deludente per gli azzurri

Anche l’ultimo Masters1000 dell’anno si è rivelato disastroso per gli italiani. Negli otto tornei di questa categoria (uno, quello di Shangai non è stato disputato, causa covid), gli azzurri  non hanno certamente brillato, se si eccettua la finale raggiunta da Sinner a Miami, superato dal polacco Hurkacz, da Berrettini a Madrid, sconfitto dal tedesco Zverev e l’inattesa semifinale di Sonego a Roma, decisa soltanto al terzo set in favore di Djokovic, al termine di un’autentica battaglia. Al di fuori di questi squilli, solo delusioni ed eliminazioni, talvolta inopinate, ai primi turni. Persino Fognini, quale campione in carica, non è riuscito a difendere il titolo conquistato l’anno precedente a Montecarlo, perdendo nei quarti dal norvegese Ruud.  Anche il Master di Parigi-Bercy, ultimo, appunto, della stagione, è stata la classica eccezione che conferma la regola, non ha fatto sconti, solo risultati negativi  per i nostri tennisti. Già si è dovuta registrare l’assenza forzata di Berrettini che, a causa del solito problema al collo, ha preferito preservarsi per le finali dove era già matematicamente qualificato. E dire che le premesse per fare bene c’erano tutte, specialmente per Sinner reduce dalla vittoria di Anversa e dalla semifinale di Vienna, persa, tra l’altro in modo rocambolesco, con tanti rimpianti e con tanti preziosi punti  buttati dalla finestra. Il risultato di Vienna aveva, comunque, permesso al nostro portacolori di centrare in un colpo solo la top ten, ma soprattutto di entrare tra i primi otto della race, utile per partecipare alle ATP Finals. Per l’azzurro, in Francia, si trattava semplicemente di fare bene per confermare la sua classifica, invece, la manifestazione parigina si è rivelata una Caporetto. L’inattesa eliminazione all’esordio, anche se era il secondo turno, avendo sfruttato un bye, ad opera dell’altro enfant-prodige del tennis mondiale, il diciottenne spagnolo Alcaraz, il vero erede di Nadal, ha complicato maledettamente i piani. Più fluido e con più varianti il gioco dell’iberico, rispetto a quello potente ma senza variazioni dell’altoatesino che alla fine è uscito sconfitto in due set, 7-6 7-5. Questo risultato, unito alla semifinale ottenuta da Hurkacz, che inseguiva nella classifica della race, hanno causato l’immediata perdita di quel tanto agognato ottavo posto. Per Sinner oltre al danno, quindi, la beffa, dopo un lungo inseguimento durato circa tre mesi, durante i quali, si è aggiudicato ben tre tornei, i quali lo hanno portato a sognare le finali di Torino, un brusco risveglio. La speranza è l’ultima a morire, intanto arriva alle finali da prima riserva, un forfait dell’ultima ora, potrebbe spianargli, inaspettatamente la strada al tabellone. Degli altri italiani in gara all’indoor di Parigi, il solito Musetti è riuscito a raggiungere il secondo turno, dopo aver superato nel match d’esordio il serbo Djere, non senza difficoltà, cedeva nel round successivo all’australiano Duckworth in tre set. Un turno per Sonego, il torinese era partito alla grande contro l’americano Fritz, aggiudicandosi il primo set, salvo poi cedere di schianto nei due successivi. Nulla da fare anche per Mager, forse il tennista italiano più in forma, il tabellone gli ha messo di fronte il canadese Aliassime, un osso troppo duro per il sanremese. Nonostante tutto l’italiano strappava il primo set, ma poi nulla poteva contro il ritorno impetuoso dell’avversario che vinceva il secondo e stravinceva il terzo. Infine Fognini, dopo aver ceduto di schianto il primo set, 6-1, contro l’ungherese Fucsovics, riusciva a rientrare in gara portando a casa il secondo al tie-break, ma il terzo round gli era fatale, sempre al tie-break. Il Masters1000 di Bercy, grazie ai tanti punti distribuiti, ha portato qualche stravolgimento alla classifica, con Djokovic e Medvedev che restano 1° e 2°. Ecco, però, che al terzo posto sale Zverev che scavalca Tsitsipas sceso al quarto. Quinto ora è Rublev che guadagna una posizione a discapito di Nadal ora sesto, restano stabili Berrettini settimo e Ruud ottavo. La semifinale di Parigi fa guadagnare un posto ad Hurkacz che ora è nono, ma soprattutto sale di tre gradini nella race entrando di prepotenza alle ATP finals. Resta nella top ten Sinner che perde una posizione. Più grave, però, la posizione persa ai fine della race, che lo pone al momento fuori dalle finali di Torino. Terzo degli italiani nel ranking è Sonego, stabile al 27° posto, fermo anche  Fognini al n. 37. Buon balzo in avanti di Musetti, si aggiudica ben 9 posizioni e sale al 58° posto, mentre continua la scalata di  Mager, sale di due gradini portandosi al 64° posto. Travaglia resta n. 81, ne perde, di contro sei Cecchinato che ora n. 98, resta nella top cento Seppi proprio al n. 100, a chiudere per gli italiani.

ROBERTO ERRANTE