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Tennis, settimana offuscata dalla vicenda Djokovic

I giorni appena trascorsi sono stati caratterizzati più che dal tennis giocato, dalle vicende  accadute fuori dai campi. E’ stata la settimana che ha preceduto l’inizio degli Australian Open, prima prova del grande slam stagionale e che ha avuto inizio proprio mentre vi scriviamo. A tenere banco la clamorosa esclusione,  proprio dalla manifestazione di Melbourne, del n. 1 del mondo Novak Djokovic, per motivi non prettamente sportivi ma legati alla pandemia e relative vaccinazioni che il serbo, dichiarato no-vax, non ha effettuato, cosa indispensabile per ottenere il visto d’ingresso, così come stabilito dalla legge australiana. Insomma la settimana è trascorsa tra sentenze, ricorsi, carte bollate e tribunali, alla fine l’ha spuntato il governo australiano, che ha decretato la fine della querelle sportivo-giudiziaria, negando il visto d’ingresso al campione serbo che è stato costretto a lasciare l’Australia e, di conseguenza, la mancata partecipazione al torneo dello slam. Djokovic esce da questa vicenda con le ossa rotte, con un danno d’immagine non indifferente, se si considera che, a quanto pare, ha falsificato la documentazione pur di partecipare agli Australian open e, soprattutto, un danno economico, tenuto conto dei mancati guadagni, tra montepremi e sponsorizzazioni. Sono passati, quindi, in secondo piano i due tornei in programma, entrambi di categoria 250, sempre in preparazione agli open australiani.  Al torneo di Sidney ha trionfato il russo Karatsev, che in finale si è sbarazzato alquanto agevolmente del britannico Murray, superandolo in due set, 6-3 6-3 lo score. Tre erano gli italiani in gara, subito fuori al primo turno Travaglia già graziato dalla dea bendata e ammesso al tabellone principale come lucky luser, cioè ripescato in quanto sconfitto all’ultimo turno delle qualificazioni dall’australiano O’Connell. Il marchigiano che sta attraversando un periodo negativo, ha dovuto arrendersi al serbo Kecmanovic che lo ha regolato con un perentorio 6-2 6-3. Due turni, invece, per Fognini mai convincente appieno, il ligure dopo aver battuto al primo round il tedesco Altmaier in due set, si faceva sorprendere al secondo dall’americano Nakashima che con due tie-break ne decretava l’eliminazione. Decisamente migliore la partecipazione di Sonego giunto sino ai quarti ed eliminato proprio da quel Karatsev che poi si aggiudicherà la manifestazione. Nonostante la caratura dell’avversario, l’azzurro ha venduto cara la pelle, uscendo sconfitto soltanto al terzo set e disputando un ottima gara, 6-2 3-6 6-2 il punteggio. In precedenza il torinese aveva superato il francese Gaston nel match d’esordio in tre set e poi aveva travolto l’argentino Baez per 6-2 6-3. Da segnalare la finale raggiunta da Bolelli e Fognini nel torneo di doppio, la coppia italiana si è dovuta arrendere in due set al duo slovacco-australiano Peers-Polasek con lo score di 7-5 7-5. L’altro torneo della settimana si disputava ad Adelaide, il secondo in realtà (internationa2) in quanto la settimana prima si era giocato il primo. Ha vinto, quasi a sorpresa, l’australiano Kokkinakis che nell’incontro finale ha avuto ragione del francese Rinderknech, anche lui approdato all’ultimo turno senza i favori del pronostico. In una finale combattutissima Il giocatore di casa, dopo quasi tre ore, è riuscito a prevalere sull’avversario soltanto al terzo set, dopo due tie-break, il primo aggiudicatoselo il francese, alla fine il risultato è stato di 6-7 7-6 6-3 per Kokkinakis. L’unico italiano iscritto alla competizione era Mager il quale ha battuto al primo turno il bielorusso Gerasimov, vendicando, così, l’eliminazione al torneo precedente, in due set, salvo poi uscire al secondo turno per mano del russo Khachanov, giocatore ben più esperto. Per quanto riguarda il ranking, invariate le prime 4 posizioni, con, nell’ordine, Djokovic, Medvedev, Zverev, Tsitsipas. Grazie al successo di Melbourne della settimana precedente, torna quinto Nadal, a discapito di Rublev che ora è sesto. Stabili Berrettini, Ruud e Auger-Aliassime, rispettivamente n. 7 – 8 e 9. Cambio di guardia al decimo posto, rientra nella top ten Sinner ai danni del polacco Hurkacz ora undicesimo. I quarti raggiunti a Sidney fanno guadagnare una posizione a Sonego, ora n. 26, mentre ne guadagna ben 4 Fognini che si attesta al n. 32. Resta fermo Musetti al n. 60, scende di due gradini Mager che ora si trova al n. 65. Due passi in avanti anche per Cecchinato che sale al 95° posto, di contro continua il momento “no” di Travaglia che crolla in classifica perdendo ben 12 posizioni e finendo al n. 98 ed ora ultimo degli italiani in top cento.

ROBERTO ERRANTE