Fumo di Londra
Questa, di tre di fila, è la sconfitta meno amara. Troppo netto il divario, nell’esordio in Champions al Maradona contro i vice campioni d’Europa. Peccato soltanto che il gol decisivo sia arrivato a pochi minuti dal termine, con una prodezza di Odegaard che ha firmato lo 0-1 per l’Arsenal. Ma c’è da dire che i londinesi avevano fallito, in precedenza, almeno tre enormi occasioni per sbloccare il match.
Alcuni spunti incoraggianti non sono mancati, per un Napoli che però non ha mai dato l’impressione di avere un’idea precisa per andare a segno. Si parta comunque dagli aspetti positivi: molto buone le prestazioni difensive di Rafa Marin e Olivera, non esenti da colpe nelle precedenti sfide di campionato. Interessante la personalità dimostrata da Costantino Favasuli, all’esordio in stagione nientemeno che nella notte europea contro una delle pretendenti alla vittoria finale.
Bene entrambi i portieri, che hanno giocato un tempo a testa. Meret ha salvato sul colpo di testa ravvicinato di Merino, poi è uscito per un problema agli adduttori. Milinkovic-Savic ha soltanto sfiorato la parata sulla conclusione decisiva di Odegaard al 75’. Poi però ha evitato il raddoppio e ha tenuto in piedi la sua squadra, alla ricerca di un insperato pareggio. La compagine di Allegri, infatti, non ha quasi mai dato l’impressione di poter andare in gol, lasciando l’iniziativa agli avversari e avendo come unica pallida speranza quella del contropiede, senza avere gli interpreti giusti per una soluzione del genere.
Se non il solo Alisson Santos, mai veramente pericoloso e che si è pure infortunato nel secondo tempo. In una notte di stelle, poi, ci si sarebbe aspettato un po’ di qualità in più da Kevin De Bruyne, schierato titolare e rimasto in campo fino alla fine. Gli azzurri non hanno avuto nemmeno il supporto totale da parte dei propri tifosi, più impegnati a contestare De Laurentiis che a far sentire il fiato sul collo agli inglesi. E così Arteta ha potuto permettersi anche di fare un po’ di turnover, per poi portare a casa l’intera posta in palio. Nessun dramma, anche se le battute d’arresto iniziano a diventare troppe.
Allegri, alla vigilia, aveva fissato l’obiettivo a 12 punti. Dando implicitamente, se non scontata, di certo indolore la sconfitta con l’Arsenal. Troppo pesanti le assenze di Anguissa e McTominay, a cui si è aggiunto Lang per motivi disciplinari, per poter ambire ad un risultato positivo in una partita del genere. Dalla prossima dí campionato, però, la stagione del Napoli deve inevitabilmente iniziare per davvero.
Domenico Fabbricatore
