Il Napoli passa a Firenze, ora è padrone del suo destino
Ad un passo dalla Champions. A Firenze, il Napoli ha esorcizzato tensioni e brutti ricordi, sbrigando nel secondo tempo la pratica con i viola e respingendo l’attacco della Juventus. Incredibili le coincidenze con il finale di campionato del 2018, con le stesse protagoniste in campo nel giorno in cui il Napoli di Sarri perse definitivamente lo scudetto. Si è ironizzato tanto su quella debacle, forse troppo. Ma rispetto a tre anni fa, c’era una differenza sostanziale: il Napoli stavolta era davanti alla Juventus, quindi sostanzialmente artefice del proprio destino. E a 90 minuti dalla fine del torneo, il destino è ancora saldamente nelle mani degli uomini di Gattuso. Per tagliare l’agognato traguardo, bisognerà battere il Verona nell’ultima partita di campionato. A Firenze è stata partita vera, con i padroni di casa che hanno dato il massimo ed hanno concesso poco ad un Napoli, dal canto suo, meno brillante rispetto al solito, con la mente non certo libera da cattivi pensieri. Il tecnico calabrese, che voci insistenti vogliono proprio sulla panchina viola il prossimo anno, ha confermato Meret in porta e Bakayoko in mediana al posto di Demme. Sulla destra, stavolta è toccato a Politano giocare dal primo minuto. La prima frazione è stata tirata ed avara di emozioni. Un gol di Vlahovic è stato giustamente annullato per fuorigioco. Poi, al 33’, Insigne ha tirato un calcio di punizione pressoché perfetto dai 25 metri, con la palla che ha centrato in pieno la traversa. L’episodio che ha indirizzato la partita a favore degli ospiti è arrivato nella ripresa, al minuto 52. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Milenkovic ha trattenuto Rrahmani per la maglia. L’azione è proseguita ma il Var ha richiamato l’attenzione dell’arbitro Abisso, che dopo aver visto più volte le immagini al monitor ha indicato il dischetto. E come Cristiano Ronaldo il giorno prima contro l’Inter, Insigne ha calciato male il rigore ma poi ha ribadito in rete sulla respinta di Terracciano. Primo rigore fallito in campionato dal capitano del Napoli che poi ha subito rimediato trovando la rete numero 19. Un altro record, nel momento più importante. Insigne avrebbe potuto anche raddoppiare ma la sua conclusione, al termine di una lunga manovra degli azzurri, è stata respinta dal palo. Ma il gol della sicurezza è arrivato poco dopo. Al minuto 67, Osimhen, spostato sulla parte destra del campo, ha controllato un pallone dalle retrovie e poi ha cambiato gioco con un passaggio lungo e preciso. Sull’altro fronte, Insigne ha controllato la sfera ed ha servito Zielinski, che ha trovato il gol grazie alla deviazione decisiva di Venuti. Per la Lega, è stato autogol del giocatore della Fiorentina. Poco male: 2-0 per il Napoli e partita finita. Adesso sulla strada per la prossima Champions c’è solo il Verona.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
