Tennis: Sinner ancora lui
Alla fine non ci resta che Sinner! Sembrerebbe uno slogan ed, invece, è la realtà, l’azzurro al momento è l’unico che continua a portare a casa tornei. Spesso non ha giocato il miglior tennis, ha commessi tanti errori, ha subito eliminazioni cocenti da avversari abbordabili ma alla fine sono i risultati quelli che contano. Era successo ad agosto nel’ATP500 di Washington, si è riconfermato questa settimana a Sofia. Rivincendo l’ATP250 di Sofia, Sinner ha bissato il successo dello scorso anno, allora il suo primo in carriera e portandosi a quattro trofei vinti, di cui 3 soltanto in questa stagione. L’Alto Atesino non ha giocato il miglior tennis, troppo falloso al servizio, spesso facili diritti venivano sbagliati in maniera inopinata. Già all’esordio contro il bielorusso Gerasimov ha dovuto faticare oltre il previsto, soprattutto nel secondo set, quando si è trovato sotto di un break, salvo poi recuperarlo e vincere facilmente il tie-break. Ancora maggiori difficoltà nel turno successivo contro l’australiano Duckworth, dove spesso ha dovuto recuperare nel punteggio e, poi, riuscire a vincere dopo due set tiratissimi. In semifinale, contro il serbo Krajinovic, l’azzurro ha cominciato ad alzare l’asticella e la gara non ha avuto storia, se non nel secondo set, quando, ha recuperato facilmente il break di svantaggio finendo per vincere 7-5. Il capolavoro, però, Sinner lo ha compiuto in finale, contro il francese Monfils, apparso per tutta la manifestazione in grande spolvero e accreditato tra i favoriti della vigilia. L’azzurro, che affrontava il transalpino per la terza volta ed avendolo battuto due, l’ultima agli US open, partiva determinatissimo, il diritto funzionava, il servizio pure, ottimo il rovescio e primo set senza storia, 6/3 per Sinner. Un po’ più tirata la seconda frazione, solo nel punteggio, il ragazzo di Riccardo Piatti era caricato a pallettoni, ha relegato sul fondo l’avversario con le sue bordate e ha chiuso l’incontro. Sinner, dunque porta a casa il quarto successo in carriera, secondo di fila a Sofia, ormai diventata casa sua, ma soprattutto continua la scalata alla race, ora n. 10, distante soltanto 400 punti dall’ottavo posto utile per la partecipazione alle ATP Finals. Al torneo in Bulgaria erano iscritti pure Seppi, Musetti e Mager, il primo è uscito subito, eliminato dal qualificato ucraino Marchenko, ennesima grossa delusione per Musetti, battuto, anch’egli, all’esordio dalla wild card Bulgara Kuzmanov, dopo aver vinto il primo set con tanta fatica al tie-break. Ottima, invece, la partecipazione di Mager giunto sino ai quarti, dopo aver travolto al primo turno l’esperto francese Mannarino in due set, nel secondo riservava lo stesso trattamento al serbo Kecmanovic, pure regolato in due set, salvo, poi, arrendersi, nei quarti, alle bordate e agli aces di Monfils. L’altro torneo in programma era l’Atp250 di San Diego in California, vinto e dominato dal norvegese Ruud in finale contro l’inglese Norrie, confermandosi così n. 10 del mondo. Degli italiani presenti, il solo Sonego ha giocato in maniera discreta, raggiungendo i quarti, salvo poi arrendersi proprio a Ruud, che gli ha concesso appena 5 games. In precedenza il Torinese disputando un grande match aveva superato in due set il georgiano Basilashvili, giocatore molto tecnico ed esperto. Poi l’azzurro si è superato nel secondo turno liquidando in due set l’americano Korda, giovane dalle grandi prospettive. Solita delusione, ma ormai non lo è più, per Fognini, fuori, tanto per cambiare, subito all’esordio ad opera dell’americano Nakashima. Nulla da fare nemmeno per Caruso e, soprattutto Gaio, che, però, hanno il merito di aver superato le qualificazioni. Il siciliano si è trovato di fronte l’americano Fritz, in grande spolvero e nulla ha potuto, per Gaio si è trattata di una “mission impossible” contro l’argentino Schwartzman, dove comunque l’italiano ha ben figurato. Da segnalare la vittoria di Travaglia nel challenger di Sibiu in Romania, lì in due set ha superato l’ostico australiano Kokkinakis, la finale raggiunta e, purtroppo, persa da Pellegrino al challenger di Lisbona, con la disputa di un ottimo torneo, avendo battuto giocatori esperti quali Thiago Monteiro e Ferreira Silva, nonché la semifinale del giovanissimo Cobolli al challenger di Murcia in Spagna. Per quanto riguarda il ranking settimanale nessuna variazione tra i primi dieci, Berrettini è sempre saldamente n. 7 e sicuro di partecipare alle Atp Finals. Nonostante il successo di Sofia la classifica di Sinner, secondo degli italiani, resta immutata al n. 14. I quarti raggiunti a San Diego fanno guadagnare due posizioni a Sonego che ora è n. 21 e alla soglia dei top 20. Un gradino lo sale pure Fognini, ora 30°, stabile Musetti sempre 61°, mentre l’ottimo torneo di Sofia, con l’approdo ai quarti, giocato da Mager gli è valso la conquista di ben 7 posizioni che ora lo collocano al 71° posto. Scala quattro gradini anche Cecchinato, al momento n. 78, mentre il successo di Sibiu porta Travaglia a guadagnare 8 posizioni e attestarsi all’89° posto. Sale di 2 Seppi, ora al n. 93 che chiude la top cento degli italiani.
ROBERTO ERRANTE
