Torna Djokovic, fa il numero 1 e vince gli Internazionali d’Italia. Deludono ancora gli azzurri, Sinner fuori ai quarti
Djokovic, dunque, è tornato! Stravince l’edizione 2022 degli Internazionali d’Italia, uno dei 9 masters 1000, sbaragliando tutti gli avversari e confermandosi sul tetto del mondo: Le difficoltà avute dal Serbo in questo inizio di stagione, dovute alle diverse esclusioni dai tornei più importanti, si ricorderanno gli Australian Open, e i masters 1000 di Indian Wells e Miami, più qualche altro inciampo in tornei vari, sembrano del tutto superate. Djokovic a Roma è stato quasi perfetto, ha lasciato solo le briciole agli avversari che pure hanno cercato di metterlo in difficoltà, ma senza riuscirci. Il n. 1 del mondo man mano che andava avanti, è salito d’intensità e il suo tennis è ritornato ad essere devastante. Il serbo, chiaramente testa di serie n. 1, esordiva direttamente al secondo turno e già da lì si è capito che sarebbe stato il protagonista di Roma. Contro il potente russo Karatsev, che l’anno scorso lo aveva battuto in semifinale a Belgrado, torneo poi vinto da Berrettini, Djokovic gli lasciava solo 5 games, superandolo per 6-3 6-2. Peggio ancora andava al malcapitato Wawrinka, che dopo un grave infortunio sta cercando piano, piano di tornare ai fasti del passato, solo 4 giochi lasciati allo svizzero che cedeva per 6-2 6-2. Nulla da fare neanche per Auger-Aliassime nei quarti, seppure in un match più combattuto, Djokovic lo liquidava sempre in due set 7-5 7-6. In semifinale contro Ruud n. 10 ci si aspetta un gara più combattuta ed, invece, il serbo ha già davanti agli occhi il traguardo della finale, in due set, 6-4 6-3, saluta pure il norvegese e vola verso il titolo. A contenderglielo c’è il greco Tsitsipas, nonostante qualche difficoltà di troppo e battendo prima Sinner nei quarti e Zverev in semifinale, è arrivato all’ultimo atto. Sul centrale del Foro Italico, tornato finalmente con il pubblico delle grandi occasioni, ci si aspetta una bella e lunga finale combattuta ed, invece, non c’è storia, parafrasando un antico detto, Tsitsipas “non si fa nemmeno il segno della croce”. Il primo set per il greco è un tormento, in poco più di mezz’ora Djokovic gli infligge un pesante 6-0. Nel secondo il n. 4 del ranking pare scuotersi, tanto che riesce a portare Djokovic al tie-break, ma anche lì alla fine la maggiore caratura del serbo è venuta fuori, vincendo il set, l’incontro e il torneo. Per quanto riguarda gli italiani, anche a Roma, dobbiamo registrare una partecipazione più negativa che positiva. Sinner, la nostra punta di diamante, assente ancora per infortunio Berrettini, stavolta è arrivato ai quarti ma quando si è trattato di affrontare un avversario di rango superiore, in questo caso Tsitsipas, puntuale è arrivata la sconfitta. Senza contare che durante il match dei quarti ha accusato l’ennesimo infortunio muscolare che lascia non poco perplessi sulla preparazione atletica imposta dal nuovo allenatore e sulla sua tenuta fisica. L’altoatesino all’esordio sconfiggeva in due set, 6-4 6-3, lo spagnolo Martinez, poi il tabellone, nel secondo turno, prevedeva un derby tutto azzurro, con Sinner che sfidava Fognini. La gara è stata molto bella e combattuta, i due italiani non hanno risparmiato energie, molti i colpi da “circoletto rosso” da entrambe le parti. Il match è durato tre set, nel primo un Sinner devastante regolava Fognini con un secco 6-2, ma nel secondo si registrava il ritorno del ligure che si aggiudicava la partita per 6-3. Si andava così, al terzo, Sinner era più preciso e continuo di Fognini e così alla fine portava a casa il set e l’incontro per 6-3. Ottima gara negli ottavi per l’azzurro contro il sempre ostico Krajinovic, che veniva regolato in due set 6-2 7-6. Nei quarti Sinner deve vedersela contro Tsitsipas, dunque ci si attendeva il famoso step, quell’ultimo salto di qualità che lo porti ai vertici della classifica ma soprattutto a vincere qualche torneo importante. Ed invece, nuova delusione, solo il primo set è stato combattuto, l’italiano arrivava sino al tie-break, poi perso per 7-5. Nel secondo ci si mettevano anche i guai muscolari a complicare la situazione, tant’è che il set non aveva storia, Sinner cedeva di schianto per 6-2. Dunque ancora rimandato l’altoatesino che in questo 2022 non solo non ha vinto nessun titolo ma continua a collezionare delusioni e brutte sconfitte. Continuiamo a dargli tempo, a quanto pare il cambio di allenatore richiede ancora molto lavoro, con la speranza di vedere Sinner tornare vincente. Degli altri italiani presenti, Fognini ha avuto la sventura, come detto, di incappare in Sinner nel secondo turno, il ligure ha giocato un grande match d’esordio contro l’austriaco Thiem, già n. 3 del mondo ma che sta faticando non poco a risalire la classifica a causa di un brutto infortunio e ben lontano dal giocatore top di qualche anno fa. Fognini gioca un’ottima gara e supera l’avversario in due set per 6-4 7-6, come gioca bene nel secondo turno, già detto sopra, contro Sinner senza, però, riuscire nella nuova impresa. Ennesima, brutta delusione per Sonego, è vero che l’avversario era di quelli tosti, il canadese Shapovalov, ma francamente dal torinese ci si attendeva molto di più, soprattutto dopo aver vinto il secondo set ed essere rientrato in partita. Nel terzo, invece, il solito Sonego, molto falloso, cedeva di schianto. In tabellone erano presenti molte giovani promesse, tra chi era riuscito a superare le qualificazioni e chi aveva avuto una wild card. Molti erano alla prima esperienza, non solo in un torneo importante come quello di Roma, ma anche nel circuito maggiore. Dalle qualificazioni è arrivato Zeppieri, poco fortunato nel sorteggio dove ha beccato subito il russo Khachanov, nonostante l’azzurrino ha giocato un ottimo match alla fine ha dovuto soccombere in due set, 6-3 6-4. Esordio per Passaro che ha beneficiato di una wild card, nulla da fare contro un ottimo Garin che lo ha regolato con un netto 6-3 6-2. Wild card pure per Arnaldi, troppo forte Cilic per la giovane promessa azzurra, 6-1 6-4 lo score e per Cobolli che ha molto da recriminare contro l’americano Brooksby, per le occasioni sprecate, alla fine col punteggio di 6-3 6-4 è passato l’avversario. Bella, invece, la prova di Nardi, opposto all’inglese Norrie, testa di serie n. 9, ha venduto cara la pelle, cedendo soltanto per 6-4 6-4. Anche Roma ha portato non pochi scossoni in classifica. Djokovic col successo consolida la sua leadership, si allontana Medvedev che resta, però, n. 2, mentre è sempre 3° Zverev. Cambio di posizioni tra il 4°, ora Tsitsipas e il 5°, ora Nadal, mentre restano rispettivamente 6° e 7° Alcaraz e Rublev. Sale di due posti Ruud che ora è n. 8, si conferma, invece, n. 9 Auger-Aliassime. L’assenza forzata continua a fare perdere posizioni a Berrettini, che resta comunque nella top ten ma ora è n. 10. Ne guadagna una Sinner che si riprende il n. 12 ma rimane ben lontano dai primi dieci, ne perde, invece, ben 7 Sonego che scende alla posizione n. 35. Posto n. 52 per Fognini che sale di ben 5 gradini, mentre Musetti, assente per infortunio ne scende di 6 ed ora è n. 57, il carrarese è anche l’ultimo degli italiani tra i primi 100.
ROBERTO ERRANTE; FOTO LUIGI IANNONE
