Amore e senso di appartenenza della nostra gente. Ripartiamo da quell’applauso finale di Fiumicino
C’è sicuramente piu rammarico che rabbia per quello che poteva essere ed invece …. Adesso però, senza eccessive pressioni, si può andare avanti con leggiadria cercando di conquistare quel secondo posto obbiettivo sicuramante alla portata della Nocerina. A cosa serve? Forse a nulla. Forse….. Partita brutta in tutti i sensi quella di Fiumicino, dalla quale però, emerge un dato molto, molto significativo. Quell’applauso finale alla squadra, nonostante e aldilà di tutto.
Gli oltre 500 supporters pur mordendosi le mani a fine partita hanno incoraggiato i propri beniamini chiedendo loro impegno, dedizione e grinta. Ed è proprio da lì che bisogna ripartire domenica, dove ad attendere i molossi, ci sarà il derby con la Cavese, partita da sempre sentita, con intrinseca storica rivalità. Grinta cuore e senso di appartenenza dicevamo, queste le tre peculiarità da mettere in campo per cercare di regalare una gioia al popolo molosso (grande sarà anche la presenza dei fuori sede) riprendendo il cammino, cercando di arrivare in fondo senza ulteriori rimpianti. Giornata rossonera indetta dalla società, il meteo suggerisce una giornata tutto sommato buona e, quindi, ci sono tutti i presupposti per andare allo stadio portando un qualunque vessillo rossonero e testimoniare AMORE e APPARTENENZA. Di questo siamo orgogliosamente certi, che il popolo MOLOSSO non è secondo a nessuno. A NESSUNO.
Lorenzo Orefice, AtletaMagazine.it
FOTO: Vincenzo Petrosino
