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Solo il Milan nella scia del Napoli. Rialza la testa la Juventus

Al Gewiss Stadium l’orchestra diretta da Spalletti Luciano da Certaldo suona la nona, nonostante la mancanza del primo violino Kvaratskheila, sostituito brillantemente da Elmas, il Napoli le suona all’Atalanta ammutolendo una “maniata” di deficienti che hanno ululato e pregato il Dio Vesuvio affinché riversasse un po’ di calore sulla terra. Vittoria ancora più bella per tanti motivi poiché porta a +6 il vantaggio sulla seconda, perché ottenuta in rimonta, perché quest’anno la dea bendata guarda con favore alla squadra partenopea e infine vedere attapirato Gasperini non ha prezzo. Risultato finale 2 a 1 alla rete iniziale di Lookman su rigore (esultanza di Gasperino er carbonaro) risponde Osimenh prima, capocannoniere con 4 partite in meno, su schema da calcio d’angolo ed Elmas, che sostituiva Kvaradona facendo storcere il naso ai più, su imbeccata del biondo nigeriano. Prima della gara il Napoli ospiterà Empoli ed Udinese, obiettivo minimo 11 successi di fila e chissà allungare sulla seconda. Dimenticavo, chissà cosa si inventeranno i giornalisti di Mediaset e la Gazzetta dello Sport per fermare il Napoli.

Il Milan battendo di misura lo Spezia, in piena zona cesarini, si porta a + 6 dai napoletani. Al vantaggio iniziale di Theo (che salterà per squalifica la trasferta di Cremona) risponde Maldini che sotto l’occhio di Papà Paolo e di nonno Cesare dal Cielo segna un gran goal con la maglia sbagliata e rischia di far sprofondare il Milan a + 8 dal Napoli. A risolvere la gara ci pensa Giraud che vince anche il premio settimanale del Sarchiapone d’Oro poiché dimenticandosi di essere già stato ammonito esulta come se avesse segnato il goal decisivo in una finale mondiale. Il francese viene espulso (come da regolamento) e salterà Cremona. A fine gara Pioli soddisfatto afferma: “Il Napoli non meritava di vincere a Bergamo”.

La lazio sale al quarto posto grazie a Felipe Anderson che risolve il derby con la complicità del romanista Ibanez, per la Roma solo una traversa con Zaaniolo. A fine partita Mourinho incolpa per la sconfitta la congiunzione astrale tra Mercurio e Plutone con Saturno che non ha dato gli anelli al matrimonio tra Marte e Venere.

Risorge la Juventus che in un sol colpo scavalca due posizione e raggiunge il quinto posto grazie al 2 a 0 contro l’Inter (che perde ogni scontro diretto, ma per i giornalisti del nord è il dream team), in rete per i bianconeri Rabiot e Fagioli. La seconda rete consecutiva in campionato dimostra l’ottusità dei dirigenti del calcio italiano, che è ostaggio dei procuratori. Fagioli classe 2001 è un prodotto del vivaio, a costo zero che se non fosse stato per gli infortuni degli stranieri pagati molto e con rendimento zero avrebbe pulito i bagni alla Continazza. Serve immediatamente un cambio di rotta anche per la nazionale. Simone Inzaghi in conferenza stampa ha affermato che anche gli interisti mangiano fagioli non solo Giuliano Gemma e Bud Spencer.

Il Bologna supera in rimonta il Torino che stabilisce il record dell’infortunio più rapido della storia con Pellegri che si fa male al fischio d’inizio (un peccato visto il buon momento del giovane attaccante. Al vantaggio iniziale di Lukic rispondono Orsolini e Posch in 10 minuti. Il Bologna raggiunge quota 16 in compagnia della Fiorentina espugna Marassi, con il classico 2 a 0 (con goal di Bonaventura e Milinkovic). Il Torino si fa raggiungere dalla Salernitana a 17 punti, due punti persi per i granata all’Arechi contro la Cremonese che agguanta il pari con Ciofani all’89’ dopo le rete di Piatek, Okereke e Koulibaly. Prossimo turno con i campani che faranno visita alla Fiorentina.

In coda passo avanti (sfruttando il fattore campo) del Monza che piega il Verona (2 a 0 con rete di Carlos Augusto e Colpani) e dell’Empoli sul Sassuolo (1 a 0 goal di Baldanzi) mentre la Cremonese costringe la Salernitana al pareggio e Mercoledì ospita il Milan orfano di Theo e Giraud. Buon punto del Lecce a Udine (1 a 1 con Beto che risponde a Colombo). In classifica il Verona è ultimo 5 a un punto da Samp e Cremonese (6) e Spezia e Lecce a 9.

Alessia Orefice