Il destabilizzatore seriale ha colpito ancora la Nocerina!
La Nocerina ritorna prima in classifica in serie D, cosa che non succede frequentemente. Può capitare quindi che questa condizione possa irritare le estremità inferiori un po’ in giro, soprattutto in un mondo del pallone sempre più frequentato da persone predisposte alla commercializzazione della propria dignità. Dignità svenduta per pochi spiccioli, tra l’altro.
Infatti in un giro, quello “pallonaro italiano”, dove tra scommesse clandestine, ludopatie, ed incroci pericolosi è facile imbattersi anche in “penne al servizio” a volte del tesserato, a volte delle società o dell’amico di turno, magari trombato e quindi si lanciano in rete voci “su misura”. Lo abbiamo visto anche di recente sulle reti nazionali.
Le motivazioni sono tante, le più svariate, anche quelle di destabilizzare un ambiente, che ritrovato il primo posto in classifica, sta cercando in tutti i modi di ritrovare serenità e continuità. Con l’obiettivo di arrivare “uniti tutti” al professionismo.
Ma perché poi, questa ricerca affannosa di “rompere le uova nel paniere” della Nocerina?
Forse per una lite personale tra i protagonisti in questione, forse per fare un piacere ad un amico che ancora gronda rabbia e si vede ogni tanto a Nocera in giro per le “sue consuete tappe fisse”, o forse per compiacere l’amico che lavorando altrove, ha tutto l’interesse che a Nocera ci sia tensione in vista anche di prossime sfide che lo vedranno coinvolto?
Tanti dubbi, tante domande, ma di vero c’è solo che la dignità sta diventando merce rara e chi vende e svende la propria anima per un motivo o un altro è il benvenuto in questo circolo vizioso di burattini che è il calcio, soprattutto in questa regione e che è cibo essenziale per certi sciacalli, già precedentemente mortificati dalla vita.
