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Ancora guai fisici per Sinner, costretto al ritiro a Madrid e a rinunciare agli Internazionali d’Italia

Quello che si temeva purtroppo è accaduto. Dopo la sconfitta in semifinale a Montecarlo, dovuta ad un infortunio all’anca, che ha costretto Sinner ad un riposo forzato, la problematica si è ripresentata a Madrid in tutta la sua serietà. Addirittura nel masters spagnolo Jannik, qualificatosi per i quarti, ha dovuto rinunciare a scendere in campo contro il canadese Auger-Aliassime, abbandonando il torneo e la possibilità di avvicinarsi ancora di più a quell’agognato primo posto del ranking, cui nessun italiano è mai riuscito fino ad ora.

Sembrava tutto tranquillo, rientrato a Montecarlo per sottoporsi agli accertamenti del caso, qualche giorno di riposo, una cura adeguata e tanta fisioterapia. Pronto, insomma, per debuttare agli Internazionali d’Italia, uno dei suoi obiettivi stagionali e cercare di riportare quella vittoria in Italia che manca dai tempi di Panatta. Ed, invece, qualche ora fa è arrivata la mazzata, l’infortunio all’anca è più serio del previsto, Sinner, dunque, è costretto a rinunciare anche a Roma. Nella successiva conferenza stampa tenutasi proprio al Foro Italico dall’altoatesino, che ha spiegato il motivo del suo forfait, si viene a sapere che è, addirittura, in forse la sua presenza anche a Parigi.

Una brutta tegola che oltre a frenare le sue ambizioni di primato, evoca vecchi fantasmi, il Calvario che per quasi due anni , tra infortuni vari, lo ha tenuto fuori dai campi da gioco per lunghi periodi, creando più volte dei dubbi sulla sua tenuta fisica. L’auspicio è che possa trattarsi di problematiche risolvibili, dallo staff di Jannik traspare un cauto ottimismo, certo dopo Roma saltare pure il Roland Garros sarebbe veramente una iattura. Il debutto a Madrid, dove l’azzurro per la prima volta partiva come testa di serie n. 1 e per questo direttamente al secondo turno, era roboante. L’avversario era l’amico e compagno di doppio in nazionale Sonego, per il torinese non c’è stato nulla da fare, con un secco 6-0 6-3 Sinner passava agevolmente il turno. In quello successivo il tabellone metteva di fronte a Jannik il russo Kotov ed è qui, che cominciavano i problemi.

Dopo aver vinto facilmente il primo set per 6-2 l’italiano iniziava ad accusare il dolore all’anca, tanto che più volte, durante il match, ha pensato di ritirarsi. Stringendo i denti è riuscito, tuttavia, seppure soffrendo anche il gioco dell’avversario che, nel frattempo, ne aveva intuito le difficoltà, Sinner riusciva ad aggiudicarsi anche il secondo set per 7-5. C’erano tutti i presupposti per cui sembrava dovesse ritirarsi ed, invece, il nostro porta colori si presenta regolarmente in campo per gli ottavi, stavolta, però, l’avversario e Khachanov n. 18 del ranking, giocatore molto forte atleticamente e tecnicamente. Sinner parte col freno a mano tirato, cede il primo set per 7-5, ma poi rientra prepotentemente in partita e con doppio 6-3 schianta l’avversario e si qualifica per i quarti. Tutto bene, il male sembra sparito, Sinner si propone come il più serio candidato alla vittoria del torneo ed, invece, accade quello che tutti sappiamo e tanti saluti al secondo Masters1000 su terra della stagione. Per quanto riguarda gli altri italiani presenti al torneo, buono il cammino di Cobolli.

Dopo aver battuto, all’esordio, l’ostico cileno Tabilo in rimonta al terzo set, ceduto il primo per 7-5, Flavio rifilava un duplice 6-4 all’avversario passando il turno. Ancora un cileno sul cammino dell’azzurro, stavolta Jarry, con difficoltà che aumentavano in maniera esponenziale. Altra battaglia e altri tre set, Cobolli avanti tutta non senza sofferenze, in un match dall’andamento alterno che lo ha visto vincere il primo set per 6-3, mollare nel secondo con lo stesso punteggio e trionfare nel terzo ancora per 6-3. Nel turno successivo, contro Khachanov, pur offrendo una prestazione di spessore ha dovuto inchinarsi alla maggiore tecnica ed esperienza dell’avversario che lo ha eliminato in due set, 7-5 6-4 lo score. Bene anche Arnaldi, dopo aver superato tranquillamente l’australiano O’Connell per 6-4 6-1 all’esordio, sfortuna ha voluto che nel secondo turno incappasse in Medvedev. Tuttavia l’italiano vendeva cara la pelle costringendo il russo a fare gli straordinari per riuscire a batterlo. Matteo vinceva alla grande il primo set per 6-2 e per larghi tratti del secondo era al comando, tuttavia Medvedev riusciva a brekkare e ad avere la meglio nel secondo e nel terzo con l’identico punteggio di 6-4.

Due turni anche per Darderi, che si toglieva lo sfizio di battere Monfils al primo turno per 6-4 6-2, ma poi nulla poteva contro l’americano Fritz che imponeva il suo gioco e la sua esperienza, anche se l’italiano lo costringeva al tie-break e poi cedeva il secondo soltanto per 6-4. Fuori al secondo round anche Sonego, liquidato Gasquet in due set per 6-2 7-5, poi incappava, come detto, in Sinner, venendo travolto. Il torinese in seguito, iscrittosi al challenger di Cagliari, continuava nel suo momento negativo perdendo malamente all’esordio dall’americano Nava in due set. Solita figuraccia per Musetti che nonostante l’esordio direttamente al secondo turno, si faceva sorprendere dal brasiliano Seyboth Wild che lo eliminava con un duplice 6-4. Il carrarino si iscriveva anch’egli al challenger di Cagliari, giungendo sino in finale dove, però, crollava contro l’argentino Navone che si aggiudicava il torneo con un secco 7-5 6-1. La classifica settimanale vede qualche novità tra i top ten, sempre al n. 1 Djokovic, seguito da Sinner al n. 2 che distacca ulteriormente Alcaraz n. 3. Conferme per Medvedev e Zevrev rispettivamente n. 4 e n. 5. La vittoria di Madrid fa guadagnare due posizioni a Rublev che ora è n. 6, mentre ne perdono una Ruud e Tsitsipas ora rispettivamente n. 7 e n. 8. Stabile al n. 9 Hurkacz come pure Dimitrov al n. 10. Per quanto riguarda gli altri azzurri, mantiene la posizione 29 Musetti, ne perde una Arnaldi che ora è n. 37. Sale di 5 posti Sonego e si attesta 47° posto, continua la risalita pure di Darderi, guadagna 6 posizioni ed ora è n. 54. 7 gradini sale pure Cobolli che si piazza al n. 57, ne ottiene 3 anche Nardi che ora è n. 81. Fognini con 2 posizioni prese sale al n. 92, idem Berrettini, guadagna 3 posti e arriva al n. 95.

ROBERTO ERRANTE