Christian Parlati porta Napoli sul tetto del mondo
Napoletano, ventitreenne, si allena alla Nippon di Ponticelli, Christian Parlati, è salito sul tetto del monto, conquistando l’oro nel Grand Slam a Tashkent, con lo sguardo fissato verso Tokyo per le prossime olimpiadi. Unanime i consensi per l’atleta campano, sotto l’occhio attento del Dt Giuseppe Maddaloni. Superlativo, portentoso, straordinario… è questo lo standard dei commenti che sono stati fatti a caldo, al termine della finale degli 81 kg nel Grand Slam a Tashkent. Christian Parlati si è aggiudicato la medaglia d’oro al termine di una gara ‘pazzesca’ nella quale ha superato l’egiziano Abdelrahman Mohamed, l’ungherese Attila Ungvari, il belga Sami Chouchi e poi, in semifinale, il giapponese Takanori Nagase, bronzo alle Olimpiadi a Rio, ma anche iridato nel 2015. Ma l’apoteosi è stata la finale, che l’ha messo di fronte all’uzbeko Sharofiddin Boltaboev, idolo di casa nonché vincitore del recentissimo Grand Slam a Tel Aviv e numero 9 del ranking mondiale. L’incontro è stato molto equilibrato, il potente uzbeco da una parte che cercava il contatto ed il 23enne napoletano che lo teneva a distanza in attesa di colpire al momento opportuno. Ed il momento è arrivato nei primissimi secondi (9) del golden score, quando Christian ha messo a segno il suo specialissimo aggancio (o uchi gari) con il quale già aveva steso Nagase. Ed anche Boltaboev, nonostante fosse stato attentissimo per tutto l’incontro a non consentire quel tipo di attacco, alla fine è capitolato accettando l’abbraccio di Parlati.
Francesco Cuomo AtletaMagazine.it
