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TENNIS: si attende di entrare nel vivo della stagione

Archiviamo la settimana appena trascorsa per il tennis italiano come di transizione, in attesa che la stagione, seppure ancora fortemente penalizzata
dalla pandemia, entri nel vivo. I risultati per i tennisti italiani in gara sono stati scarsi, nessun scossone in classifica, anche grazie al fatto che l’Atp ha
deciso di tenere bloccato il ranking fino alla fine di marzo. Per il circuito maggiore si sono disputati due tornei, uno quello di Rotterdam, era addirittura un series 500, quindi molto appetibile per montepremi e, soprattutto, per i punti assegnati. Lo ha vinto il russo Rublev, che ormai non è più una sorpresa,
battendo in finale in due set l’osso duro ungherese Fucsovics. Rublev sta confermando la strepitosa stagione scorsa, ha iniziato, infatti, quella attuale sulla stessa falsariga, il suo tennis potente può mettere in difficoltà chiunque, il russo è destinato sicuramente ad entrare tra i primi 5. L’unico italiano presente era Sonego che stavolta si è fatto sorprendere al primo turno dall’americano Tommy Paul, sprecando la ghiotta occasione di poter, così, continuare a scalare la classifica. L’altro torneo presente in calendario era quello che si giocava sulla terra di Buenos Aires, ha vinto il giocatore di casa Schwartzman, strapazzando in finale in due set l’altro argentino Francisco Cerundolo. Per gli italiani presenti solo risultati scadenti, il solito Cecchinato, che ormai non riesce più a trovare la condizione da oltre due anni, esce sconfitto al primo turno ad opera del serbo Djere. Supera, invece, un turno, Mager che ha la meglio su Caruso, nel derby tutto italiano, salvo poi fermarsi al secondo turno contro lo spagnolo Andujar. Questi gli scarsi risultati ottenuti dagli azzurri nei tornei appena disputati, ma se le cose sono andate male nel circuito maggiore, meglio, però, non sono andate nei challenger. Tre i tornei in programma, quello del Kazakistan, vinto dal ceco Machac, quello di San Pietroburgo, vinto a sorpresa dal belga Berg e quello di Gran Canaria, il numero 2, vinto dallo spagnolo Gimeno Valero, dove erano presenti diversi tennisti azzurri. Sono caduti al primo turno Pellegrino e
Giustino, mentre al secondo Gaio e Bonadio, tre turni, invece, per Zeppieri e Giannessi. Dando uno sguardo alla classifica tutto immutato nei primi quattro posti, al comando sempre Djokovic, seguito da Nadal, poi Medvedev e Thiem.

Cambio, invece, al quinto dove sale il greco Tsitsipas, a discapito di Federer, ora sesto, a seguire, nell’ordine, Zverev, Rublev e Schwartzman, mentre Berrettini chiude ancora la top ten. Per quanto riguarda gli altri italiani, resta 18° Fognini, mentre sono rispettivamente n. 34 e n. 35 Sinner e Sonego. Perde altre due posizioni Travaglia che ora è 65°, resta al n. 79 Caruso, come al n. 89 Cecchinato. Fuori dai top cento ancora Mager n. 101, Seppi n. 107 e Musetti che perde ben tre posizione ed ora è 119°.


Roberto Errante; AtletaMagazine.it