Inarrestabile Sinner, batte Djokovic e vince il torneo di Shanghai
Sinner, sempre Sinner, fortissimamente Sinner. L’azzurro si è sbarazzato anche di Novak Djokovic nella finale dell’ATP Masters 1000 di Shanghai, penultimo mille della stagione. Il match, molto combattuto, è stato vinto dall’azzurro in due set, con il punteggio di 7-6, 6-3. Jannik ha vinto un primo set durissimo, molto equilibrato, ribattendo colpo su colpo a un Djokovic ispiratissimo, al termine di un tie-break giocato alla perfezione. Nel secondo ha compiuto il capolavoro strappando il servizio al quarto game, aggiudicandosi poi l’incontro.
Per il numero 1 al mondo, che grazie a questo successo lo sarà fino a fine stagione, si tratta del 17esimo titolo in carriera e il settimo del 2024. Sinner diventa il più giovane campione nella storia del torneo cinese e soprattutto pareggia i conti negli scontri diretti con il serbo. Nole, dunque, deve rimandare ancora la caccia al titolo numero 100 della sua strepitosa carriera. Non ce n’è proprio per nessuno, nella settimana del ritiro di Rafa Nadal, logica avrebbe voluto che per Djokovic arrivasse la cifra tonda, ma quando c’è Sinner di mezzo la logica non esiste.
C’è solo un dominio assoluto, si sono sprecati anche tutti gli aggettivi, restano solo i numeri a testimoniare di una stagione fantasmagorica che porta l’azzurro a vincere la sua settima finale su otto, a conquistare il diciassettesimo titolo della sua carriera, a vincere 65 partite su 71 e cioè il 92%, quarto masters1000 in carriera, terzo quest’anno. Sinner sta continuando a dare dimostrazione di una superiorità disarmante, più forte di tutti e di tutto, anche di quella vergognosa vicenda della Wada che potrebbe distrarlo mentalmente. Un ragazzo umile ma dal carattere di ferro che non viene scalfito minimamente dalle vicende che lo vedono coinvolto. Il rendimento di Sinner, come sta accadendo spesso ultimamente, anche in questo torneo è stato in crescendo.
Dopo un ottimo esordio al secondo turno, grazie al bye nel primo, contro il giapponese Daniel, travolto in due set per 6-1 6-4, Sinner incontrava qualche difficoltà nel terzo contro Etcheverry. L’argentino, infatti, ha disputato, probabilmente, la migliore partita stagionale, costringendo il nostro porta colori agli straordinari. Etcheverry vinceva il primo set al tie-break e poi impegnava severamente Sinner nel secondo che proprio nel finale riusciva a brekkare l’avversario aggiudicandosi il set per 6-4. Pareggiato i conti il terzo era una pura formalità, Jannik lo chiudeva con un netto 6-2. Negli ottavi ad attenderlo c’era Shelton, avversario tosto che proprio a Shanghai lo scorso anno, aveva estromesso Sinner dal torneo.
L’americano anche stavolta non ha deluso, impegnando severamente l’altoatesino che ha dovuto dare fondo a tutte le sue capacità per venire a capo di un match quanto mai complicato, vinto grazie ad un break nel primo set e dominando il tie-break del secondo. 6-4 7-6 lo score. Ultimamente c’è sempre Medvedev sulla strada dell’italiano verso il successo e ancora nei quarti. Ci vuole, tuttavia, ben altro russo per impensierire un Jannik ormai lanciato e che non fa sconti. L’azzurro liquida il n. 5 del mondo nel primo set per 6-1 e poi si limita a controllare il secondo, piazzando alla fine il break decisivo, chiudendo la partita per 6-4. Si prospettava una semifinale di rango, la rivincita della finale di Pechino ed, invece, Sinner anziché Alcaraz trova Machac che nei quarti si era tolto lo sfizio di eliminare proprio lo spagnolo. Il ceco anche con l’italiano si dimostra un avversario ostico, la gara è molto equilibrata, spesso Sinner è messo in difficoltà ma alla fine la sua classe e la sua potenza prevalgono.
Basta un break per set per lanciare l’altoatesino in finale col punteggio di 6-4 7-5. La finale è già consegnata alla storia, Sinner grazie a questo ennesimo successo sarà n. 1 fino ai prossimi Australian Open. Folta la pattuglia italiana presente al master cinese, i soli Arnaldi e Cobolli si sono spinti fino al terzo turno. Entrambi, grazie ad un bye in quanto teste di serie, hanno esordito direttamente al secondo turno. Arnaldi faticava più del previsto per avere ragione dell’americano Svajda che, addirittura vinceva il primo set al tie-break. L’azzurro poi, tornava in partita e vinceva per 6-2 6-4 gli altri due. Nel turno successivo Matteo pur giocando un grande match doveva arrendersi a Medvedev, nonostante riusciva ad aggiudicarsi il primo set per 7-5. Il russo metteva in campo tutta la sua esperienza e la maggiore tecnica vincendo con un duplice 6-4 le altre due partite. Identico cammino per Cobolli, già all’esordio doveva dare fondo a tutte le sue capacità per superare un mai domo Wawrinka. Ci sono voluti tre set per il fiorentino prima di avere ragione dello svizzero che si è arreso solo nel finale, 6-7 7-6 6-3 il punteggio.
Nel turno successivo Cobolli, ha dovuto affrontare Djokovic, seppure chiuso dal pronostico, ci si aspettava qualcosa di più ed, invece, è crollato miseramente sotto i colpi del serbo che lo travolto con un perentorio 6-1 6-2. Due turni per Berrettini che ancora non è riuscito a trovare la migliore condizione. Il romano batteva l’australiano O’Connell al termine di un incontro durissimo risolto da due equilibratissimi tie-break. Nel turno successivo, avversario il danese Rune, dominava il primo set ma poi non riusciva ad arginare il ritorno dell’avversario che lo batteva meritatamente. 6-4 4-6 3-6 lo score. Due turni anche per Fognini che aveva la meglio su Darderi nel derby italiano. L’italoargentino, oltre alla maggiore esperienza del ligure, continua a pagare la poca dimestichezza alle superfici veloci. Vince il primo set Fognini per 6-4, ma Darderi ha un sussulto d’orgoglio e si aggiudica il secondo al tie-break.
Alla fine è Fognini, però, a prevalere portando a casa il set finale col punteggio di 6-4. Senza storia il match del round successivo dove Fognini si è dovuto inchinare alla maggiore forza dell’americano Paul che lo eliminava agevolmente con un secco 6-1 6-3. Continua a riscuotere consensi Bellucci, anche a Shanghai ha superato brillantemente le qualificazioni e poi, altrettanto brillantemente, anche il primo turno, dove ha superato senza tanti complimenti l’inglese Harris in due set per 6-3 6-4. Nulla, poi, ha potuto nel secondo turno contro la testa di serie n. 2 del torneo Zverev, anche se lo ha tenuto testa per tutto il primo set. Il tedesco, infatti, ha vinto per il rotto della cuffia col punteggio di 6-4, per poi liberarsi da ogni incertezza ed aggiudicarsi agevolmente il secondo per 6-2. Esce al secondo turno anche Musetti, in realtà disputando una sola gara, dato il bye del primo turno. Il carrarino sta ritornando nuovamente quello incerto di inizio stagione, alle prese con tutte le sue debolezze e criticità.
E’ bastato un Goffin più che discreto per sbarazzarsi di un Musetti imbarazzante che pure aveva dominato il primo set vincendolo per 6-1. Poi era il belga, approfittando del solito calo mentale dell’azzurro, a portare a casa la gara vincendo per 7-6 6-2 gli altri due set. Fuori subito il solito Sonego che inanella l’ennesima sconfitta stagionale, stavolta è il canadese Shapovalov a regolarlo con due tie-break. Altra sconfitta pesante all’esordio per Nardi e dire che l’italiano aveva pure vinto il primo set per 6-4. Poi è salito in cattedra l’avversario, il francese Muller, che lo ha dominato con un duplice 6-1. C’è tanto altro azzurro in Cina, l’ormai formidabile coppia rosa Errani-Paolini vince il WTA1000 di Pechino, quarto titolo stagionale, battendo con un duplice 6-4 il duo Chan-Kudermetova, al termine di una gara giocata con intelligenza e raziocinio. Con questo successo il duo rosa ha anche conquistato la matematica certezza di partecipare alle WTA finals di Riad.
Sinner chiuderà l’anno da numero 1
Il ranking settimanale vede alcune novità tra i top ten, con Sinner che incrementa il vantaggio su Alcaraz n. 2. Si conferma al n. 3 Zverev, al n. 4 Djokovic e al n. 5 Medvedev. La semifinale di Shanghai fa guadagnare un’altra posizione a Fritz che sale al n. 6. L’americano scalza Rublev che scende al n. 7. Sale di un gradino anche Ruud, ora n. 8, rientra tra i primi dieci De Minaur, grazie a due posizioni ottenute ora è n. 9. Si conferma al n. 10 Dimitrov. Per quanto riguarda gli altri azzurri, Musetti è stabile al n. 18, come Cobolli che si conferma al n. 30, fermo al n. 36 anche Arnaldi. Guadagna due posti Berrettini ora n. 42, mentre Darderi perdendo due posizioni scende al n. 44. Sonego scende di un gradino ed ora è n. 50, di contro Fognini guadagna ben 5 posizioni e si porta al n. 76. Chiude Nardi sempre più in caduta libera, scivola di 8 posizioni e scende al n. 97.
ROBERTO ERRANTE
