TENNIS: Seppi vince il torneo Biella3
E’ stata un’altra settimana senza infamia e senza lode, quella
appena trascorsa, per quanto riguarda il tennis azzurro, che registra, comunque, un
successo, sia pure a livello di challenger. Il circuito maggiore proponeva tre
tornei tutti Atp series 250, tutti su superfici diverse. Il più importante, non
tanto per il ranking ma per il montepremi messo in palio, circa 1.200.000 dollari,
era sicuramente quello di Doha in Qatar, che presentava, oltretutto, un tabellone
da vero “parterre de roi”. La novità più grande è stata il ritorno
dopo oltre un anno e mezzo di Federer, che partiva nella parte bassa del draws come testa di serie n.2,
ma che come n.1 presentava l’austriaco Thiem. Senza contare la
presenza del russo Rublev, n. 3, lo svizzero Wawrinka, il belga Goffin, il canadese
Shapovalov. Insomma un torneo ad altissimo livello che non ha disilluso le
aspettative e le sorprese dato che a vincerlo, inaspettatamente ma forse non tanto, è
stato il georgiano Basilashvili che in finale ha battuto, l’altra sorpresa,
lo spagnolo Bautista Agut. Il georgiano che, tra l’altro, al terzo turno era
stato giustiziere proprio di Federer, il quale ha pagato forse lo scotto del rientro
sui campi da gioco dopo una lunghissima assenza. L’unico italiano in gara era
Lorenzo Sonego che non è andato oltre il primo turno, sconfitto dall’americano
Fritz. Il torneo che più ci interessava da vicino comunque era quello di Marsiglia,
in quanto vedeva ai nastri di partenza la speranza azzurra Sinner. Ottimo anche
il tabellone che proponeva come testa di serie n. 1 il russo Medvedev e come n.
2 il greco Tsitsipas. La manifestazione ha visto trionfare proprio Medvedev in
finale sul francese Herbert, il russo proprio grazie ai punti ottenuti con questo
successo è diventato n. 2 del mondo scalzando niente meno che lo spagnolo
Nadal. Il risultato di Medvedev è di enorme importanza se si considera che da circa
un ventennio le prime tre posizioni sono state sempre appannaggio di Djokovic,
Nadal e Federer, senza che mai nessuno era riuscito a scalzarli, se non per un
breve periodo lo scozzese Murrey. Detto di Sinner che è riuscito ad arrivare fino
ai quarti, battendo prima il francese Barrere e poi l’altro francese Gaston,
per poi arrendersi proprio a Medvedev in due set, anche se combattuti. Al momento il
russo si è dimostrato ancora troppo forte per Sinner che, comunque, ha ancora
tantissimi margini di miglioramento. In gara vi era pure un altro italiano, si
trattava di Travaglia che, tuttavia, è stato subito battuto al primo turno,
seppure dopo due tie-break combattuti dall’americano McDonald. Infine, su terra
rossa, si è disputato il torneo di Santiago del Cile, che ha sostituito da qualche
anno quello di San Paolo in Brasile. Lo ha vinto, secondo pronostico, l’idolo
di casa Garin, battendo in finale la sorpresa argentina Bagnis. Proprio Bagnis che
era stato il giustiziere di Cecchinato al primo turno. Per il palermitano continua
la crisi tecnica che lo attanaglia ormai da quasi due anni, ancora problemi di
tenuta mentale e fisica, troppi errori durante i matchs ne compromettono
irrimediabilmente gli esiti. Era iscritto a questo torneo anche Gianluca Mager, pure
lui battuto al primo turno, dall’argentino Coria e Caruso, sconfitto
all’esordio dallo spagnolo Carballes Baena. A salvare un po’ la settimana ci ha pensato
il “vecchietto” Seppi che a 37 anni suonati si è aggiudicato il torneo di
Biella3, stiamo, quindi, parlando, del circuito minore dei challenger. L’azzurro ha
avuto un cammino eccellente, travolgendo tutti fino alla finale, dove ha lasciato
soltanto tre giochi all’inglese Brody. Un successo che riporta Seppi tra i top
cento, facendogli guadagnare ben 11 posizioni. A proposito, quindi, di ranking, resta
sempre n. 1 inattaccabile Djokovic, ma come detto da questa settimana c’è un
cambio al secondo posto dove ora troviamo il russo Medvedev, per cui Nadal secende
in terza posizione, mentre resta quarto Thiem. Tutto immutato fino alla decima
posizione sempre detenuta da Berrettini. Guadagna una posizione, pur senza
giocare, Fognini che ora è 17°, mentre grazie ai quarti di Marsiglia sale di due posti
Sinner che ora è n. 32. Al contrario Sonego che perde due posizioni e scende al
37° gradino, scende anche Travaglia, di tre posti e si piazza al n. 68. Pure
Caruso è in caduta di ben cinque posizioni, per cui ora è 84°. Resta stabile
Cecchinato all’89° posto e come detto al n. 96 troviamo Seppi che rientra nei top
cento. In attesa delle altre due speranze azzurre Mager, sempre fermo al 101°
gradino e Musetti ora n. 120.
Roberto Errante; AtletaMagazine.it
