L’inafferrabile terza di fila
Non ci riesce proprio il Napoli, quest’anno, a vincere tre partite di fila. Nell’anticipo del venerdì sera, in casa contro il Torino è finita 1-1. Un risultato che forse fa calare definitivamente il sipario sulle residue speranze degli azzurri di riagguantare la zona Champions. Una squadra inconsciamente con la testa già a Barcellona, ha giocato per un tempo ad un ritmo troppo compassato per poter impensierire un avversario rognoso come i granata.
Gli aspetti positivi, comunque, non sono mancati. Il capitano Di Lorenzo è sembrato quello dei giorni migliori, altrettanto Kvaratskhelia, che ha disputato probabilmente la migliore prestazione della sua stagione. Molto bene anche Politano, fin quando ha retto. Di contro, Osimhen è sembrato distratto o comunque non in grande serata. Solita prova insipida di Zielinski, schierato titolare da Calzona per preservare Traorè in vista dell’ottavo di ritorno in Catalogna. Ma da tempo il polacco ha smarrito la bussola.
Tre grandi parate hanno mantenuto il risultato sullo 0-0 nel primo tempo. Due di Milinkovic-Savic su Kvaratskhelia e una di Meret su Zapata. Molto bella l’azione giostrata da Mario Rui e Kvaratskhelia, che al 61’ ha vinto il duello personale con il portiere granata, deviando al volo il perfetto assist del contropiede. La gioia è durata poco. Il tempo dell’ingresso in campo di Sanabria, al posto di Pellegri, con l’attaccante che ha colpito in rovesciata il primo pallone della sua partita, realizzando un gol incredibile. E così, quello che poteva essere un tranquillo weekend di rimonta, con gli scontri diretti in programma tra le formazioni che precedono i partenopei, si è trasformato nell’ennesima delusione stagionale. A Barcellona servirà inevitabilmente qualcosa in più.
Domenico Fabbricatore
