Como milionaria
L’unico rammarico, nel contesto di una sconfitta ineccepibile, è stato aver regalato i due gol con cui il Como ha sbancato il Maradona. Prima Olivera si è lasciato buggerare da Diao, per un tempo onnipotente al suo cospetto. Poi Anguissa e Rrahmani hanno perso un pallone sanguinoso nell’area di rigore.
La squadra di Fabregas ha ringraziato, con le reti di Baturina e Douvikas, vanificando il momentaneo pareggio di Hojlund. Un gioiello, il gol del danese. L’unico sorriso per i sostenitori partenopei, nell’afoso pomeriggio d’agosto di Fuorigrotta. Allegri, che come l’anno scorso al Milan ha perso la prima partita in casa (anche stavolta contro una squadra lombarda), a differenza della sfida contro il Genoa, nella circostanza non ha convinto nè con le scelte iniziali nè con i cambi.
Rispetto a Marassi, ha rivoluzionato la corsia di sinistra, schierando titolari Olivera e Lang. Confermato, invece, il centrocampo titolare della prima partita. Forse, Kevin De Bruyne sarebbe stato utile dal primo minuto. Non si è invece capito perché Vergara sia rimasto in panchina per tutta la gara, mentre uno stanco Politano è stato lasciato in campo fino al termine dell’incontro. È mancato anche un pizzico di fortuna, con il gol del pareggio trovato al 94’ da Lobotka annullato per fuorigioco di Lucca. Nel secondo tempo il Como era calato vistosamente. Ma nemmeno il Napoli è parso brillante dal punto di vista atletico.
Hanno pertanto vinto i lariani, 1-2 in trasferta. L’inizio di stagione era impegnativo, lo si sapeva. Dal mercato sono arrivati tanti sospiri e pochissimi rinforzi, mentre il Como milionario ha fatto quel che voleva in sede di campagna acquisti. Insomma, le difficoltà ci sono ed erano prevedibili. La stagione, però, non può aspettare che il Napoli risolva con calma i propri problemi. Le prossime sfide con Inter e Arsenal sono già da perdere il sonno.
Domenico Fabbricatore
