Campioni d’inverno?
L’interrogativo è d’obbligo e sarà sciolto soltanto nelle prossime settimane. Il Napoli è campione d’inverno? Da solo o in coabitazione con l’Atalanta? Oppure è l’Inter a stare davanti a tutte? Facezie di un titolo di per sé platonico. Ciò che conta è che i partenopei hanno chiuso alla grande il girone d’andata, con una sontuosa vittoria 0-3 a Firenze, nonostante tre indisponibili che rispondono ai nomi di Buongiorno, Kvaratskhelia e Politano. I numeri sono tutti dalla parte di Conte. La sua squadra è arrivata al giro di boa con 44 punti.
Miglior difesa del campionato con appena 12 reti al passivo. Un dato sensazionale se si considera che la metà dei gol sono stati subiti in appena due partite, chiaramente storte. Anche l’attacco nelle ultime giornate sta recuperando terreno. Per la sfida in casa dei viola, il tecnico salentino ha scelto Spinazzola per sostituire l’asso georgiano a sinistra, mentre Neres ha giocato a destra. Nella città d’arte per eccellenza, con in bella mostra ben due David, quelli di Michelangelo e di Donatello, se n’è aggiunto un terzo: David Neres. Al 29’, il brasiliano ha raccolto una sponda di Lukaku e ha dribblato tutti gli avversari possibili, prima di calciare imparabilmente di destro sotto la traversa.
I padroni di casa hanno provato a reagire ma il pareggio di Kean è stato giustamente annullato dall’arbitro Manganiello per un precedente controllo di mano del giovane attaccante. Nella ripresa, Anguissa ha mandato in tilt i difensori avversari. Prima ha beffato Moreno, procurandosi un indiscutibile calcio di rigore. Dopo l’errore contro il Venezia, dal dischetto si è presentato nuovamente Lukaku, che è tornato ad essere il cecchino che tutti conoscono dagli undici metri. Poi Anguissa ha fatto girare la testa anche a Dodo ed ha offerto a McTominay l’assist per il terzo gol. Nel mezzo, ancora una volta Meret si è fatto trovare pronto nell’unica occasione concessa alla Fiorentina, salvando sulla conclusione ravvicinata di Mandragora, con Rrahmani che ha fatto il resto respingendo sul susseguente tentativo di Beltran, che al termine della concitata azione ha mandato fuori di testa da ottima posizione.
Di poco al lato anche un’ultima conclusione di Sottil. Apprensione nel finale per l’infortunio accorso a Olivera. Ma la vera brutta notizia è arrivata al termine della partita, con la scomparsa del piccolo Daniele, che da tempo lottava contro una brutta malattia ed era stato preso a cuore da tutti i componenti dello staff azzurro. Per questo motivo, Conte non ha voluto rilasciare dichiarazioni al termine dell’incontro.
Domenico Fabbricatore
