Il Napoli si ferma in semifinale, match condizionato dagli arbitri
La semifinale playoff condizionata dagli arbitri che dopo tre minuti chiudono il match, onore al numeroso pubblico napoletano che non ha causato disordini.
Sarà Eboli contro Roma la finale che aggiudicherà il trentanovesimo titolo tricolore, grande sconfitta Napoli che dopo aver dominato la regular season è arrivata alle final-eight scarico mentalmente e fisicamente, non aiutata da una formula playoff che tiene poco conto del piazzamento in classifica prima degli spareggi per lo scudetto e da un arbitraggio che definire scandaloso è poco ma che oramai è una caratteristica del futsal italiano. Abbiamo assistito un match simile pochi mesi fa quando Roma, strano a dirsi ma è sempre presente, espugnò il Pala Coscioni di Nocera Inferiore dove l’arbitro pugliese mandò anticipatamente negli spogliatoi tre calcettisti vesuviani e ammonendo tutta la squadra, mentre i romani si tuffano sul parquet e ricevevano il voto, in base al coefficiente di difficoltà, come in una gara di tuffi alle Olimpiadi, oppure all’incontro di andata tra Roma e Napoli dove accadde di tutto. Evidentemente Roma in finale gradisce Eboli invece di Napoli.
Meno male che in campo c’erano quattro arbitri in campo, tre più un cronometrista per assicurare la regolarità delle gare, affinché macchinazioni di palazzo non macchiano le gare sportive, stranamente due arbitri erano pugliesi, come nella gara vinta da Roma contro il Real San Giuseppe, che ricordò la famosa Italia Corea del Sud ai mondiali del 2002, che vide protagonista l’arbitro Byron Moreno.
Vorremmo parlarvi della cronaca del match nei minimi dettagli ma, obiettivamente, sarebbe un affronto allo sport, la partita è terminata dopo tre minuti, tanto è bastato “ai quattro moschettieri” per indirizzare la partita. Dopo 30 secondi un intervento regolare del migliore dei napoletani, Arillo, viene punito col calcio di rigore e col cartellino gallo, passano tre minuti e Arillo viene espulso per somma di ammonizione e poco dopo gli ospiti si trovano già sul 2 a 0. Un plauso al pubblico napoletano che ha mantenuto la calma e non ha generato disordini.
Per la cronaca l’incontro termina 3 a 6 per Eboli che per la seconda volta consecutiva si giocherà lo scudetto, sperando che possano giocare la finale cinque contro cinque e non cinque contro nove.
Per quel che riguarda le quattro squadre campane presenti nella massima serie del futsal italiano è stato un anno positivo, con Napoli e Avellino ai playoff, Eboli in finale e San Giuseppe vincitrice della Coppa Italia.
Nella prossima stagione saranno cinque i roster campani, con Sala Consilina che si affaccia per la prima volta sul massimo palcoscenico.
Speriamo che nel prossimo campionato gli arbitri facciano quello per cui sono preposti, sincerarsi della regolarità dei match.
Mimmo Bafurno
