Truci a San Siro
Non ancora perfetto, forse nemmeno al massimo della condizione. Ma è un Napoli che sa quello che vuole. Vincere. L’unica cosa che conta, come si ripete sovente da altre parti. Contro il Milan sono arrivati altri tre pesantissimi punti, per una formazione che continua imperterrita la sua marcia in vetta alla classifica. Curiosa combinazione: si giocava di 29 ottobre anche un anno fa, però al Maradona, quando l’approssimativa compagine di Garcia riuscì perlomeno a salvare l’onore, rimontando il doppio svantaggio nella ripresa.
Forse a qualche milanista sarà venuto in mente l’aneddoto, nella vana speranza di rendere pan per focaccia, dopo lo 0-2 all’intervallo. Invece no. Il Napoli ha battuto il Milan. E non accadeva dalla sfida d’andata dell’anno dello scudetto. Da allora, solo delusioni, compresi il clamoroso 0-4 del ritorno e l’indigesta eliminazione dalla Champions League, che tanti strascichi polemici aveva lasciato nell’ambiente partenopeo, pagati poi con la pessima stagione passata. Tante assenze in casa rossonera, tra squalifiche, infortuni e scelte tecniche.
Gli azzurri sono partiti subito forte, con Lukaku che prima ha inopinatamente salvato sulla conclusione di Kvaratskhelia, per farsi comunque perdonare subito dopo con la rete del vantaggio. Al 4’, Anguissa ha servito in verticale il belga che ha letteralmente travolto Pavlovic per poi beffare Maignan sul primo palo. Una volta avanti nel punteggio, gli uomini di Conte hanno concesso troppo agli avversari per almeno mezz’ora. Non è la prima volta che succede e su questo il tecnico salentino dovrà lavorare parecchio. I padroni di casa, comunque, si sono limitati a qualche tiro dalla distanza. L’occasione più ghiotta per pareggiare è arrivata grazie al primo errore di Buongiorno in questo campionato, che ha offerto un assist involontario a Chukwuese in un goffo tentativo di costruzione dal basso. Meret ci ha messo una pezza con un autentico miracolo in uscita.
Poi, al 43’, al termine di una bella azione corale, Kvaratskhelia da fuori area ha trovato la conclusione vincente per il raddoppio. Una manna per i tanti supporters partenopei presenti a San Siro. Il secondo tempo è iniziato con il colpo di testa vincente di Morata. Soltanto un’illusione per i milanisti: lo spagnolo era in fuorigioco. La partita è finita praticamente lì. Il Napoli è infatti cresciuto di mentalità e condizione, con Gilmour che è salito in cattedra a centrocampo e con i difensori che non hanno più sbagliato un intervento. Meret ha messo la mano sull’ultimo tentativo di Leao, in campo soltanto dal minuto 62 insieme a Pulisic. Dal canto suo, Conte ha gestito bene il doppio vantaggio con i cambi al momento giusto. Arriveranno altre sfide, ancora più difficili. Ma per adesso il popolo napoletano può godersi il primato in classifica.
Domenico Fabbricatore
