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Calcio a cinque, volano le campane

Poker dei roster campani nella giornata che precede il Santo Natale e il cinquanta per cento delle compagini che potrebbero contendersi il titolo dimorano nella regione del Vesuvio.

Napoli sempre più capolista grazie al 4 a 0 inflitto al fanalino di coda Citta di Melilli, anche se le marcature sono avvenute nella seconda parte del match, grazie alla doppietta di De Luca, Rafinha e Fortino. Per la seconda volta consecutiva i partenopei soffrono in casa contro un roster che naviga nelle zone basse della classifica. A rincuorare la capolista sono comunque i numeri 11 vittorie 1 pareggio e 1 sconfitta e +6 sulla seconda.

Vittoria esterne sia per Eboli a Pistoia,5 a 1 il risultato finale, con un match dominato con grande personalità, a referto finiscono Caponigro, Guilhermao, Baroni e 2 volte Luizinho (oggi capocannoniere del torneo), sia per Avellino che infligge l’ennesima sconfitta agli ormai ex campioni d’Italia di Pesaro, lontano ricordo della corazzata che ha dominato le ultime stagioni; 2 a 1 lo score finale grazie ai goal di Alex ed Avellino.

Con i tre punti ottenuti Avellino ed Eboli raggiungono quota 22, in compagnia di un Real San Giuseppe sempre più protagonista, dopo la vittoria sul parquet amico del Pala Coscioni con un netto 7 a 3 e vendica l’estromissione dai playoff della scorsa stagione grazie ad un ricorso assurdo promosso dai patavini per una squalifica di Salas di cinque anni prima e mai scontata. Il match non ha avuto storie con i padroni di casa che per buona parte della prima frazione hanno bombardato il fortino veneto e portandosi a metà della prima frazione sul 4 a 0 con Patias, Santos, Luka e Salas. Inevitabilmente i padroni di casa abbassavano i ritmi e ciò permetteva agli ospiti di rimettere in corsa la partita andando a segno tre volte (inframezzato da un break di Luka con una doppietta di Oitomeia e Bissoni, anche se la rete era viziato da un netto fallo del portiere ospite su Patias, visto da tutti tranne dal direttore di gara che era a 20 cm. Ad inizio ripresa doppio vantaggio dei vesuviani con Salas e Luka che fissano il match sul 7 a 3, nonostante Padova schierasse il portiere di movimento che serviva solo ad esaltare le qualità del pipelet di casa Bellobuono e il protagonismo dell’arbitro che aveva contribuito al terzo goal degli ospiti che con decisioni discutibili e protagoniste caricava i padroni di casa di 4 falli, ci fermiamo qua per non aprire una parentesi sulla violenza negli stadi che comunque va condannata sempre e a prescindere.

A seguire le interviste di mister Scarpitti, Bellobuono e del napoletano Molaro che gioca nel Petrarca Padova

REAL SAN GIUSEPPE: Bellobuono, Ercolessi, Dian Luka, Patias, Cesaroni, Galletto, Santos, Imparato, Igor, Salas, Varriale, Fusco. All. Scarpitti

PETRARCA: Fiuza, F. Mello, Parrel, V. Mello, Benlamrabet, Molaro, Guga, Bissoni, De Luca, Oitomeia, Bastini. All. Giampaolo

MARCATORI: 2’41” p.t. Patias (RSG), 4’59” Santos (RSG), 11’50” Dian Luka (RSG), 12′ Salas (RSG), 13’30” Oitomeia (P), 18’40” Dian Luka (RSG), 18’57” Oitomeia (P), 19’45” Bissoni (P), 1’17” s.t. Salas (RSG), 6’40” Dian Luka (RSG)

AMMONITI: Santos (RSG), Benlamrabet (P), Oitomeia (P)

ARBITRI: Domenico Di Micco (Cinisello Balsamo), Gennaro Cefalà (Lamezia Terme) CRONO: Emilio Romano (Nola)

Mimmo Bafurno