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Non provarci più, Sam

Con tutta probabilità, alla vigilia, un eventuale pareggio contro la Roma sarebbe stato accolto favorevolmente dai tifosi partenopei. Gli stessi che, al momento della notizia dell’arrivo di Massimiliano Allegri, mai e poi mai avrebbero pensato di assistere a due partite da tredici gol totali in quattro giorni. Nè tantomeno di contare già diciassette reti al passivo, in questo controverso inizio di stagione.

Ebbene, Napoli-Roma è finita 3-3: un risultato accettato con un sorriso dai sostenitori giallorossi, piuttosto che dagli azzurri. I quali, dal canto loro, hanno visto una gara dai due volti. O forse addirittura tre. Perché il vento della sfida è cambiato inesorabilmente tra l’infortunio di Badiashile e l’occasione del 3-0 fallita da Politano. Ma sul Napoli di Allegri continuano a pesare come macigni due fattori: i ripetuti infortuni muscolari e il famigerato mercato dell’estate 2025.

Riavvolgendo il nastro, il tecnico livornese ha proposto il 4-3-3, con qualche differenza in difesa rispetto alla precedente sfida di coppa con il Bodo Glimt. A sinistra è stato schierato Olivera. Al centro, invece, con Rrahmani fermato da un attacco influenzale, hanno giocato Rafa Marin e Badiashile. Lo spagnolo ha retto bene, nonostante il fardello di un sacrosanto cartellino giallo rimediato dopo appena tre minuti. Il francese ha disputato una prova sontuosa fino all’infortunio, purtroppo recidivo, accusato ad inizio ripresa. Confermati gli altri due reparti: centrocampisti Anguissa, De Bruyne e McTominay, in attacco, Lang e Politano a supporto di Hojlund. Per oltre un tempo, c’è stato poco da fare per Gasperini, a sua volta alle prese con tante defezioni.

In campo, si è rivisto il miglior Anguissa, capace di sbloccare il risultato con una clamorosa rovesciata dagli undici metri. Incredibile che si tratti dello stesso calciatore che, a San Siro, aveva fallito il gol vittoria da due passi a porta vuota. Il camerunese è stato il migliore in campo, supportato da un De Bruyne tornato, almeno per un’ora, ai livelli di Manchester. È vero che anche la Roma ha avuto le sue occasioni, una fallita da Malen sullo 0-0 e poi c’è stato il palo colpito da Cristante al 45’. Ma a fare la differenza sono state le due parate di Gollini. Sensazionale la prima su Olivera, al termine di una sontuosa azione di Hojlund.

Nella ripresa è arrivato il raddoppio di McTominay, servito da un assist perfetto di Politano. Poi il vento della partita è cambiato. L’infortunio di Badiashile ha scombinato i piani di Allegri, costretto a spendere uno slot importante. Al suo posto è entrato Sam Beukema. Già: il famigerato mercato dell’estate del 2025. Cento milioni spesi male, per tre calciatori. Probabilmente, Allegri stava pensando di togliere l’inconsistente Lang. Invece ha dovuto cambiare prima il difensore francese poi Politano. Il quale ha macchiato la sua ottima prestazione con il gol del ko fallito al minuto 58, ipnotizzato da Gollini.

Il triplo cambio argentino di Gasperini ha fatto definitivamente svoltare la sfida. Molina, Castro e Balerdi si sono aggiunti a Soule, esaltandosi nello stadio dedicato al loro illustre connazionale. Molto bello il triangolo tra Malen e Soule, nonché la conclusione dalla distanza per la rete dell’1-2. Più casuale il pareggio, nato da un assist fortuito di Castro, con il pallone che gli è sbattuto in faccia e si è trasformato in un invito a nozze per il primo gol di Balerdi. Sul 2-2, l’inerzia si è spostata tutta dalla parte della Roma, che avrebbe anche potuto vincerla. Il triplo cambio di Allegri ha però ridato ossigeno ai partenopei: fuori Lang, De Bruyne e Di Lorenzo, dentro Vergara, al rientro dopo l’infortunio, Lobotka e Spinazzola.

È arrivato, quasi insperato, il gol del 3-2 di McTominay, con una conclusione dai venticinque metri, neanche tanto forte ma precisa, che ha beffato Gollini. La platea del Maradona, che per qualche minuto aveva temuto la sconfitta, a quel punto ha pregustato la vittoria. Invece, al minuto 89, è arrivato il pasticcio di Beukema. L’olandese è crollato a terra al limite della propria area, oggettivamente appena sfiorato da Balerdi. Poi si è rialzato ma nel frattempo si era perso l’avversario, che ha potuto segnare indisturbato il gol del 3-3, quindi si è nuovamente accasciato. Giustamente, nessun richiamo dalla sala Var all’arbitro Colombo e pareggio confermato. Non una bella scena. Allegri, espulso nella circostanza, ha parlato chiaramente di due punti lasciati per strada. Non provarci più, Sam.

Domenico Fabbricatore