Ricomincio da 3
Dopo la sosta, si è visto tutto un altro Napoli. Nuovo modulo, con la difesa a tre, studiato nei giorni di pausa per essere congeniale ad alcuni uomini chiave. Su tutti, Kevin De Bruyne. Un maestro, il belga, che già tanto bene aveva giocato in nazionale. Contro il Frosinone è salito in cattedra. Ha insegnato calcio, a compagni ed avversari.
Simpaticamente si può dire che abbia dato anche una dimostrazione a Hojlund su come si batte un calcio di rigore. Che sia chiaro, il danese nel primo tempo è stato a sua volta strepitoso. Ha colpito un palo, ha tenuto più gol palla, ha offerto assist. E si è anche guadagnato la massima punizione, dando vita al curioso siparietto con De Bruyne, che gli aveva inizialmente lasciato il tiro dal dischetto. Male il tentativo di trasformazione, neutralizzato da Palmisani, pescato però dal Var con entrambi i piedi oltre la linea. Da regolamento, nuovo tentativo. Che Allegri ha preteso fosse calciato da De Bruyne e De Bruyne ha realizzato con una freddezza da manuale.
Riavvolgendo il nastro: nuovo modulo, 3-4-3. In difesa, accanto ai collaudati Rrahmani e Rafa Marin si è visto Badiashile, rimasto per settimane dietro le quinte a lavorare, dopo l’esordio “horror” di San Siro. Per il francese, prestazione di alto livello. Lang e Neres a supporto di Hojlund. L’olandese ha realizzato il gol del 2-0 andando a chiudere un’azione costruita da Hojlund e Di Lorenzo. Il Napoli del primo tempo avrebbe meritato di segnare anche più gol. È mancato un pizzico di precisione, soprattutto da parte di Neres. Ma i tifosi possono fregarsi le mani pensando a quanto potranno migliorare gli azzurri, quando il brasiliano salirà ulteriormente di condizione e quando McTominay tornerà a pieno regime.
La grande notizia del secondo tempo è stato appunto il ritorno in campo dello scozzese. Una mezz’ora, come promesso da Allegri nella conferenza stampa della vigilia. Un Napoli in gestione, nella ripresa, al cospetto di un Frosinone che ha comunque dimostrato di essere una squadra che sa giocare a calcio. Non male anche i subentrati, a netto di qualche errore.
McTominay andrà rivisto tra qualche gara. Lucca, che ha preso il posto di Hojlund, ha fatto inizialmente mugugnare il pubblico per un paio di occasioni sprecate, poi però si è dato da fare in copertura. Gilmour, che ha sostituito Lobotka, ha sbagliato un passaggio che poteva costare caro ma per il resto ha dato ritmo ed equilibrio al centrocampo. Politano ha sfruttato bene lo spezzone di gara a sua disposizione e Giovane ha offerto a De Bruyne il pallone del 3-0 finale. Dopo la lunga sosta, il campionato del Napoli è finalmente cominciato.
Domenico Fabbricatore
