Un Napoli incerottato passa il turno in Europa League
Napoli avanti, Leicester retrocesso in Conference League. Questo il verdetto di Fuorigrotta, al termine di una sfida zeppa di assenti, errori da ambo le parti. Ma soprattutto di reti. E il Napoli ne ha fatta una in più, vincendo 3-2 e guadagnandosi l’accesso ai play-off di Europa League, dove sfiderà una delle terze classificate nei gironi di Champions. Un’altalena di emozioni, con i partenopei a fare su e giù in classifica, a seconda dei parziali e delle notizie provenienti da Varsavia. E quando il match di Napoli era ormai terminato, in terra polacca il Legia ha avuto l’opportunità di pareggiare la sua partita, quindi di premiare gli azzurri addirittura con il primo posto. Ma il calcio di rigore accordato a tempo abbondantemente scaduto non è stato trasformato in rete. Così il Napoli è rimasto secondo per classifica avulsa. Ma senza una marea di infortunati, è andata già bene così. Spalletti se l’è giocata con Elmas, Petagna ed Ounas in avanti, con Lozano arretrato mezzala. Proprio il messicano, verso la fine del primo tempo, si è aggiunto alla lista degli infortunati, andando a sbattere contro un avversario, perdendo un dente e replicando la dinamica dell’infortunio estivo in nazionale. Politano è stato messo invece ko da un virus, prima della partita. Si è però rivisto in campo Manolas, nel finale. Tanti assenti anche per gli inglesi, colpa soprattutto del Covid. La partita ha preso immediatamente una piega favorevole agli azzurri. Dopo appena 2 minuti, Mario Rui è venuto in soccorso a Meret, portiere di coppa, fermando sulla linea una conclusione a botta sicura di Castagne. Appena un giro di lancette dopo, il Napoli ha trovato il vantaggio. Zielinski, tra i migliori in campo, ha rubato palla a centrocampo e ha servito Petagna, che ha avanzato di qualche metro per poi provare la conclusione a rete. Il tiro, rimpallato, si è trasformato in un assist per Ounas, che ha trovato in diagonale il pertugio in mezzo alle gambe dei difensori del Leicester, pescando l’angolino lontano dalla portata di Schmeichel. Reazione degli ospiti con un’altra conclusione da dentro l’area di Ndidi, respinta provvidenzialmente da Rrahmani. Al 24’ è arrivato il raddoppio. Merito ancora di Zielinski che ha giganteggiato a centrocampo per poi servire un assist in verticale a Petagna. Opportunamente altruista, il triestino ha allargato sulla sinistra per l’accorrente Elmas, che ha dovuto soltanto appoggiare in fondo al sacco. Quando sembrava tutto in discesa, due calci di punizione respinti corto e male dalla difesa partenopea hanno rimesso in partita gli ospiti. Al 27’ Evans ha raccolto il pallone non allontanato da Elmas ed ha accorciato le distanze. Al 33’, con una gran conclusione dal limite dell’area, Dewsbury-Hall ha trovato il gol del 2-2. Pioggia sul bagnato per Spalletti, con l’infortunio accorso a Lozano. Al suo posto è entrato Malcuit. Con pochissime alternative in panchina, un cambio forzato e con il Leicester galvanizzato dal pareggio ottenuto, probabilmente nemmeno il più ottimista dei tifosi partenopei avrebbe sperato, alla fine del primo tempo, di passare il turno. E invece, al 53’, Zielinski ha allargato molto bene per Malcuit che ha toccato in avanti per Di Lorenzo. Il cross basso del nazionale ha trovato Elmas in piena area. Il macedone ha controllato un pallone non facile ed ha siglato la rete del 3-2. Pochi minuti dopo, però, è arrivato forse il primo errore di Di Lorenzo da quando gioca nel Napoli: nel tentativo di evitare un angolo, lo stakanovista azzurro ha servito un assist involontario ma perfetto a Maddison, che ha graziato il Napoli centrando incredibilmente il palo. I cambi di Spalletti: prima Mertens al posto di Ounas, poi, negli ultimi minuti, fuori Demme e dentro un difensore in più, il redivivo Manolas. Nel finale, Malcuit ha avuto l’occasione di chiudere i conti ma Schmeichel si è salvato con una parata d’istinto. Ma l’ultima occasione è capitata a Vardy, nel recupero, lasciato colpevolmente solo in area. L’’attaccante, di testa, ha fallito l’occasione spedendo alto.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazie.it
