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Napoli, infilata la settima perla

Esame d’Italiano. Superato. Al cospetto dell’allenatore che, lo scorso anno, con il suo Spezia aveva strappato punti pesantissimi, il Napoli ha fatto sette su sette. Ancora un successo per la capolista, che con il 2-1 in rimonta al Franchi ha cancellato l’amarezza del giovedì di coppa. E lo ha fatto ai danni di una Fiorentina organizzata, che nei primi minuti aveva tenuto tatticamente in grande difficoltà gli uomini di Spalletti. Ed aveva trovato anche il vantaggio. Ma il Napoli di questo inizio di campionato è squadra che sa quello che vuole e, soprattutto, dispone di una freccia nigeriana impossibile da contenere. Rispetto alla sfida europea contro lo Spartak, si sono rivisti Ospina, Rrahmani, Lozano, Anguissa e naturalmente Osimhen. Nei primi minuti, i padroni di casa si sono fatti preferire. Una prima occasione, una conclusione dal limite dell’area di Pulgar al 17’, ha trovato la pronta risposta di Ospina. Troppo morbida, però, la difesa partenopea in occasione del vantaggio della Fiorentina al minuto 29. Azione d’angolo, con Vlahovic che ha fatto da ponte per l’accorrente Martinez Quarta, che in acrobazia ha trovato la conclusione vincente. Lo svantaggio poteva preoccupare. Ma Osimhen è in un periodo di forma straripante e al 36’ è sfuggito alla marcatura proprio di Martinez Quarta, che l’ha atterrato appena dentro l’area. Rigore. Insigne ha calciato esattamente come contro il Cagliari la settimana scorsa ma stavolta ha trovato Dragowski pronto alla respinta a mano aperta. La palla è rimbalzata nell’area piccola, il capitano si è avventato di testa ma il portiere si è di nuovo opposto. Alla fine, è stato Lozano a calciare in rete il pallone del pareggio. Sul finire di tempo, il Napoli ha sfiorato un gol spettacolare. Insigne ha raccolto un lancio lungo, ha guadagnato metri sulla sua fascia, poi ha appoggiato all’indietro per Zielinski. Il tocco di prima del polacco ha scavalcato in pallonetto la difesa viola trovando Osimhen, che in rovesciata ha sfiorato il palo, con Dragowski immobile. Il vantaggio del Napoli è arrivato ad inizio secondo tempo. Ancora una volta è risultato vincente uno schema da calcio da fermo, con tanto di bluff a cui ha partecipato anche Spalletti. Calcio di punizione a pochi metri dall’area, sulla zona di destra. Sul pallone Insigne e Zielinski. Dalla panchina, il tecnico ha urlato di lasciarla al capitano, Zielinski si è allontanato. Insigne ha finto di battere ma si è fermato. Zielinski è quindi tornato sulla palla ed è andato al cross, lasciando di stucco gli avversari e pescando sul secondo palo Rrahmani, liberissimo di insaccare il gol del 2-1. Una volta in vantaggio, il Napoli ha gestito, ha sfiorato anche il tris con Elmas, da poco in campo, servito da Osimhen. Insigne, ancora sostituito, un po’ se l’è presa. Nel finale si è rivisto anche Mertens. I partenopei non hanno creato altre occasioni ma non hanno nemmeno corso rischi. E’ finita con la settima vittoria consecutiva. Alla sosta per le nazionali, il Napoli è arrivato ancora da primo della classe.