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Ad Indian Wells vince a sorpresa l’Americano Fritz. Ancora male gli azzurri, crollo di Musetti in classifica

Il torneo di Indian Wells, primo masters 1000 stagionale, anche quest’anno ha riservato molte sorprese, a partire dal vincitore e cioè l’americano Taylor Fritz, che a suon di grandi prestazioni si è sbarazzato prima di Rublev in semifinale e poi ha compiuto il capolavoro in finale superando in due set niente di meno che Nadal. L’altra sorpresa, anche se non fa più notizia, è stata la rinuncia alla partecipazione di Djokovic che, seppure regolarmente in tabellone, ha preferito evitare un’altra situazione deplorevole come quella degli Australian Open, allorquando gli fu negato il visto d’ingresso causa mancata vaccinazione anti-covid. Per il resto il torneo californiano è stato anche quest’anno molto avaro di soddisfazioni per i colori azzurri, molte ombre e poche luci per i nostri portacolori che pure partivano con grosse ambizioni. L’Italia schierava le sue bocche di fuoco, nel main draw, infatti, erano presenti tutti i primi cinque del ranking, di cui tre, Berrettini, Sinner e Sonego che, come teste di serie, partivano addirittura dal secondo turno. Ed, invece, la delusione è stata enorme, con Berrettini che è apparso molto lontano dalla sua migliore condizione e con il rovescio in top che continua ad essere il suo punto debole. Sinner che ha dovuto dare forfait negli ottavi, senza neanche scendere in campo, perché alle prese con un problema fisico, stessa situazione in cui si è trovato Fognini al secondo turno. Infine Sonego che continua nel suo momento “no”, sconfitto subito all’esordio e Musetti travolto da Opelka nel secondo round. Come detto un incerto Berrettini, ancora lontano dalla sua forma migliore, esordiva al secondo turno faticando non poco contro il danese Rune. Soltanto al terzo set il romano riusciva ad avere la meglio sull’avversario, dopo che si era aggiudicato la seconda partita ed era rientrato prepotentemente in gara, 6-3 4-6 6-4 lo score. Al terzo turno l’azzurro riusciva a sfruttare i pochi errori per set concessi dal sudafricano Harris, battendolo di misura per 6-4 7-5. Ma era negli ottavi che venivano fuori tutte le difficoltà del momento, contro il serbo Kecmanovic Berrettini si è trovato quasi sempre in affanno, ha subito per tutto il primo set, perdendo per 6-3, è riuscito ad equilibrare la gara, grazie ad un miracoloso tie-break, ma poi è crollato nel terzo, lasciando via libera all’avversario. Migliore ed anche, per certi versi, sfortunato il torneo di Sinner, l’altoatesino esordiva al secondo turno superando in due set, al termine di una buona gara, il serbo Djere per 6-3 6-3. Nel terzo turno, sceso in campo debilitato da un malessere, riusciva, nonostante tutto, con fatica, a battere in tre set il francese Bonzi. Dopo aver vinto il primo set al tie-break, Sinner cedeva nel secondo, salvo poi, stringere i denti e vincere il match nel terzo per 6-4. Evidentemente oltre a non essere guarito, il problema di salute lo aveva debilitato a tal punto da costringerlo al ritiro negli ottavi, senza neppure scendere in campo, in un incontro che si preannunciava spettacolare contro l’australiano Kyrgios. Stessa sorte è toccata a Fognini, anche lui alle prese con lo stesso male oscuro, costringendolo al ritiro al secondo turno, dove avrebbe dovuto affrontare il georgiano Basilashvili. Per il ligure solo la soddisfazione del buon esordio con la vittoria sull’ostico spagnolo Andujar in tre set. Senza infamia e senza lode la partecipazione di Musetti, ottimo primo turno contro l’americano Giron, sconfitto per 6-3 7-5 e poi il crollo sotto le bordate di Opelka nel turno successivo, dove l’azzurro continua a pagare il suo gioco  troppo difensivo, 6-1 6-4 il punteggio. Infine Sonego che, probabilmente, è quello che più di tutti ha deluso. Partito direttamente dal secondo turno, avendo ricevuto un bye, perdeva malamente all’esordio in due set contro il francese Bonzi per 6-3 6-4. Da segnalare la vittoria in doppio di Agamenone in coppia col Francese Guinard, nel challenger di Roseto degli Abruzzi, contro il duo serbo Ivan e Matej Sabanov. Indian Wells tra le sorprese e le perfomances negative degli italiani, non poteva non lasciare strascichi in classifica, a partire dalla top ten. Djokovic, infatti, torna ad essere n.1, mentre Medvedev, a cui è costata cara l’eliminazione al terzo turno, scende al n. 2. Risale prepotentemente Nadal che, grazie ai punti guadagnati in finale, ora è terzo, scavalcando Zverev che scende al 4° posto. Quinto rimane Tsitsipas, mentre Rublev supera nuovamente Berrettini, attestandosi alla sesta posizione. Detto di Berrettini ora 7°, a sorpresa entra di forza nei top ten, guadagnando ben 12 posizioni l’americano Fritz, grazie all’insperata vittoria del master californiano. Ruud e Auger-Aliassime perdono entrambi una posizione ed ora sono, rispettivamente, 9° e 10°. Esce dai primi dieci Sinner che si posiziona al 12° posto, scende di un gradino Sonego, questa settimana n. 22, mentre ne guadagna 2 Fognini che si piazza al 34° posto. Clamoroso crollo di Musetti che perde ben 21 posizioni e scende di botto al gradino n. 77. In discesa pure Cecchinato che di posizioni ne perde tre e si piazza al 95° posto, come Mager il quale scende di 5 gradini e resta, con il n. 100, aggrappato alla top cento.

ROBERTO ERRANTE