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Sinner travolge in finale il fenomeno Alcaraz ad Umago e si aggiudica il primo torneo della stagione.

Continua nel migliore dei modi questa parte della stagione tennistica per i colori azzurri. Si ricorderà che dopo tante amarezze dovute ad una serie di infortuni che hanno flagellato i nostri portacolori, c’è stato il rientro trionfale di Berrettini, fermo da circa 4 mesi, subito dopo aver raggiunto la semifinale agli Australian open, che tutto d’un fiato vinceva prima a Stoccarda e poi, soprattutto, ritrionfava al Queen’s, iscrivendo il proprio nome nella leggenda del famoso torneo della Regina. Nuovo sfortunato stop, stavolta causa covid, che gli ha impedito di partecipare a Wimbledon, proprio quest’anno che partiva tra i favoriti. Nuovo rientro e subito finale a Gstaad, stavolta su terra, persa, purtroppo, al terzo set per un evidente, quanto plausibile calo fisico. La grossa e gradita sorpresa arriva da Musetti, ha del clamoroso il successo conseguito ad Amburgo, torneo di categoria 500, per l’italiano si è trattato della prima vittoria nel circuito Atp e, soprattutto, conseguito con uno scalpo eccellente, cioè contro lo spagnolo Alcaraz, sempre più a disagio contro gli azzurri. E veniamo a Sinner, chiuso il 2021 alla grande, molte erano le aspettative per quest’anno, c’era stato anche il cambio di coach, ma i risultati non sono arrivati, almeno quelli prefissati. Una serie di infortuni, alcuni inspiegabili, tanta sfortuna nei momenti topici, hanno frenato bruscamente il suo cammino, tant’è che la conseguenza è stata l’uscita dai top ten. Finalmente dopo tanti alti e bassi, risultati deludenti, il rientro ad Umago lo ha visto protagonista. L’altoatesino ha disputato un torneo magistrale, fino alla ciliegina sulla torta, dove in finale ha letteralmente asfaltato il solito Alcaraz, sempre più agnello sacrificale degli italiani, infliggendogli un mortificante doppio 6-1 nel secondo e terzo set. Sinner, dunque, torna al successo, sesto in carriera, primo in questo 2022 e primo su terra rossa. In Croazia abbiamo scoperto piacevolmente due ottimi tennisti azzurri, uno giovanissimo, Zeppieri, che sicuramente farà molta strada nel circuito maggiore e l’altro, Agamenone, più avanti con l’età ma ancora in grado di far parlare di sé. Entrambi sono giunti addirittura in semifinale, dopo aver letteralmente sbaragliato gli avversari. Zeppieri, addirittura, si è arreso soltanto al terzo set ed in preda ai crampi, dopo aver letteralmente fatto penare il solito Alcaraz. Meno combattuta la gara di Agamenone che nulla ha potuto, invece, contro un assatanato Sinner. Anche il torneo di doppio ad Umago si è tinto di azzurro, con la coppia Bolelli-Fognini che si aggiudicavano la competizione, bissando la finale, purtroppo, però, persa a Bastad contro il duo Matos/Vega Fernandez. Questa vittoria per Fognini, sempre più a suo agio nel doppio, fa da contraltare ai deludentissimi risultati in singolo, situazione questa che deve far riflettere non poco il ligure. Periodo deludente anche per Sonego che a causa dei risultati negativi è crollato in classifica. Anche per il torinese la magra consolazione di un successo in doppio a Kitzbuhel, in coppia con lo spagnolo Martinez. Ottimi risultati anche dal circuito dei challenger, dove si annotano le vittorie di Maestrelli a Verona e di Vavassori in coppia col colombiano Martinez nel doppio. A Trieste è stata la volta di Passaro, mentre a San Benedetto del Tronto, in una finale tutta italiana, Brancaccio ha strapazzato Vavassori per 6-1 6-1. Il ranking propone questa settimana qualche novità: n.1 è sempre Medvedev, n.2 Zverev e n.3 Nadal. Sale al 4° posto Alcaraz a discapito di Tsitipas ora n.5. Guadagna una posizione Djokovic ora 6°, mentre Ruud scende al n. 7. Resta al n.8 Rublev, n.9 Auger-Aliassime, mentre nonostante il successo di Umago Sinner rimane n.10. Berrettini secondo degli italiani è fermo al n.14. Sale di un gradino Musetti, ora n. 30, Fognini cede un posto e scende al n.55, ne prende due, invece, Sonego che sale al n.56 e chiude la top ten degli italiani.

ROBERTO ERRANTE