Tennis, spettacolo a Roma per gli Internazionali d’Italia
E’ appena trascorsa la settimana più attesa da tutti gli appassionati di tennis italiani, sono, andati in scena, infatti, gli Internazionali d’Italia, così come sono conosciuti familiarmente, il masters 1000 di Roma, volendo usare la classificazione dei tornei usata dall’ATP. Le attese non sono andate deluse, già il fatto che si presentavano ai nastri di partenza i primi tre del ranking, era garanzia assoluta di spettacolo. Spettacolo che andato via via crescendo col prosieguo del torneo, allorquando si cominciava ad entrare nelle fasi finali della manifestazione. La novità, quest’anno, era data dalla presenza del pubblico, ammesso a partire dagli ottavi di finale, seppure a capienza ridotta (25% della capienza di ciascun campo) e con l’uscita alle 21.30 per il coprifuoco previsto alle 22.00 in base alla normativa anti covid. La manifestazione ha mantenuto tutte le attese, anche se non sono mancate le sorprese come l’americano Opelka che è arrivato in semifinale e, come vedremo, il nostro Sonego, o quelle in negativo come l’eliminazione al debutto di Medvedev. In finale sono arrivati i due più forti giocatori del mondo, il numero uno Djokovic e quello che forse è il più forte giocatore sulla terra di tutti i tempi, lo spagnolo Nadal. La finale è stata spettacolare, i due contendenti se le sono date di santa ragione, il primo e combattutissimo set se lo è aggiudicato Nadal per 7/5, ma nel secondo c’è stato il rientro prepotente di Djokovic che ha travolto l’avversario per 6/1. Nel terzo probabilmente il serbo ha avuto un calo, Nadal ne ha subito approfittato piazzando la zampata vincente ed aggiudicandosi set, partita e torneo per 6/3. Lo spagnolo così inscrive per la decima volta il proprio nome nell’albo d’oro degli Internazionali. Soprattutto è stata un’altra settimana, l’ennesima, ricca di soddisfazioni per i colori azzurri, le attese erano per i soliti, Berrettini e Sinner, anche se quest’ultimo ancora una volta si è trovato di fronte un tabellone proibitivo, così come era successo a Montecarlo dove trovò, sempre al secondo round, Djokovic, stavolta era Nadal ad incrociare il cammino dell’Alto Atesino. Poi vi erano Sonego, che si presentava in discreta forma e il solito Musetti, il quale difendeva gli ottavi raggiunti lo scorso anno. Questa volta è stato il turno di Sonego a regalare sogni ed emozioni agli italiani raggiungendo una insperata semifinale per la prima volta dal 2007, allora fu Volandri sconfitto poi in due set dal cileno Fernando Gonzalez. Il torinese ha dimostrato una mentalità di ferro, è rimasto sempre attaccato all’avversario, non cedendo mai e ribaltando situazioni che ormai apparivano compromesse. Con questo carattere, abbinato ad un’ottima tecnica, siamo sicuri che Sonego farà parecchia strada. Il debutto è stato abbastanza sofferto, l’avversario era il francese Monfils, seppure non in eccellente forma, pur sempre un giocatore dalla grossa esperienza, attualmente n. 14, ma in passato n. 6 del mondo. In un match tiratissimo l’italiano si aggiudica il primo set per 6/4 ma poi deve subire il ritorno del francese che vince il secondo per 7/5. Il terzo è battaglia infuocata, la spunta all’ultimo games l’azzurro tra il tripudio generale. Nel secondo turno Sonego si trova di fronte Gianluca Mager, in un derby tutto italiano, che aveva compiuto l’impresa di battere l’australiano De Minaur nel turno precedente. Contro il ligure Sonego ha giocato una gara in crescendo, anche se Mager si è dimostrato un ottimo tennista, sta disputando un grande 2021 e sicuramente scalerà le classifiche. Battuto per 6/4 6/4 Mager, Sonego si trova negli ottavi nientemeno che il n. 4 del mondo, l’austriaco Thiem. La partita sulla carta è a senso unico, tuttavia, la forma fisica e il carattere di Sonego lasciano uno spiraglio aperto ai pronostici. Ed, infatti, è proprio l’azzurro a partire alla grande vincendo il primo round per 6/4, approfittando di qualche defaillance dell’austriaco. Il secondo set vede il ritorno di Thiem che, seppure a fatica, riesce a trascinarlo al tie-break ed ad aggiudicarselo approfittando di un piccolo passaggio a vuoto di Sonego. Anche il terzo set è una battaglia, colpo su colpo, Sonego sotto per 3/1 sembra stia per capitolare, ma non cede di un millimetro, alla fine riesce a portare la gara al tie-break e lì compie il capolavoro aggiudicandoselo per 7/5. Nei quarti il torinese deve vedersela con il carro armato russo Rublev, n. 7 del ranking, la situazione è complicata soprattutto perché, causa pioggia, il match, in programma in serata, è rinviato al giorno successivo in tarda mattinata. Sonego parte male, Rublev vince facilmente il primo set, ormai tutti pensano ad un crollo dell’azzurro ed, invece, viene nuovamente fuori tutto il suo carattere, la reazione è esemplare, porta a casa il secondo set per 6/4 e poi compie il capolavoro nel terzo trionfando per 6/3. In semifinale ad attenderlo c’è Djokovic, non solo la caratura dell’avversario ma contro Sonego c’è anche il fatto di dover giocare a distanza di poche ore da un’autentica battaglia. Nel primo set, infatti, affiora la stanchezza per il torinese che perde per 6/3. Le cose sembrano addirittura andare peggio nel secondo, con Sonego sotto di un break, ormai irrimediabilmente spacciato. Ma anche qui scocca la scintilla e l’azzurro riparte, comincia a macinare gioco e vince addirittura il round con un grande tie-break. Lo sforzo profuso viene, però, pagato a caro prezzo, nel terzo set non c’è storia, Djokovic sale in cattedra, Sonego non ne ha più, il serbo vince nettamente per 6/2. Le semifinali di Roma danno, quindi, la definitiva consacrazione a Sonego che da promessa futura entra ora tra i top mondiali. Per quanto riguarda gli altri italiani in tabellone, il cammino di Berrettini si ferma negli ottavi. Reduce poche ore prima dalla finale di Madrid, il romano stenta al primo turno ma riesce in tre set a superare il georgiano Basilashvili, poi nel secondo batte agevolmente l’australiano Millman in due set, salvo poi doversi fermare negli ottavi contro il greco Tsitsipas pur giocandosela alla pari, specie nel primo set perso solo al tie-break. Dicevamo di Sinner, il suo cammino nei tre masters 1000, Montecarlo, Madrid e Roma non è stato particolarmente brillante, in tutti i casi eliminazioni al secondo turno, anche se a Montecarlo ha dovuto affrontare Djokovic, giocandosela quasi alla pari e a Roma Nadal, anche qui in un match tiratissimo, dove l’azzurro si è trovato due volte in vantaggio. Ha deluso, probabilmente a Madrid, eliminato dall’australiano Popyrin, avversario ampiamente alla sua portata. Due turni anche per Musetti, ottima vittoria al primo contro il polacco Hurkacz, vincitore di Miami su Sinner, salvo poi cedere alle bordate su servizio dell’americano Opelka nel secondo. Detto di Mager che ha superato brillantemente l’australiano De Minaur al primo turno, si è visto sbarrare la strada nel secondo proprio da Sonego. Buon primo turno anche per Travaglia che ha battuto il solito Paire, nulla ha potuto nel secondo contro il più quotato canadese Shapovalov, pur mettendo sovente in difficoltà l’avversario. Fuori al primo turno Caruso, sorteggio sfortunato contro il belga Goffin e Fognini contro il giapponese Nishikori, ancora una volta denotando gravi carenze fisiche e mentali. Il ranking vede sostanziose novità, soprattutto per quanto riguarda gli italiani, invariate le prime dieci posizioni, con Berrettini, primo degli italiani, che rafforza il nono posto. Nuovo best-ranking per Sinner che sale di un altro gradino, piazzandosi al n. 17. Grazie alla semifinale di Roma, Sonego guadagna ben cinque posizioni, scavalca Fognini e diventa il terzo degli italiani piazzandosi 28°. Scende di un gradino Fognini che ora è 29° in graduatoria, perde ben sette posizioni Travaglia, attestandosi al n. 76, mentre è stabile Caruso sempre 81°. Continua a salire Mager, con i quattro posti ottenuti ora è 86°, il ligure scavalca Musetti che perde ben sei posizioni, scendendo al n. 88. Ne guadagna ben 4 Seppi che si attesta al gradino n. 93, esce nuovamente dai top cento Cecchinato, ora n. 104.
Roberto Errante; AtletaMagazine.it
