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La Roma rallenta la corsa del Napoli capolista

Nessun vincitore, nessun vinto e tutti contenti. Roma-Napoli è stata una battaglia esaltante sul piano del ritmo, apprezzabile anche per occasioni create. Ma è finita senza reti, con un pareggio che in fondo può soddisfare entrambe. La Roma ha dato una bella risposta dopo la debacle di coppa in Norvegia. Il Napoli ha conservato il primato, anche se adesso in coabitazione con il Milan, ed ha mantenuto ancora una volta inviolata la propria porta, confermando di essere la miglior difesa del torneo. Certo, resta il cruccio di non aver battuto il record di vittorie consecutive ottenuto da Sarri e di non aver trovato la via della rete dopo ben trentaquattro partite. Ma, a conti fatti, è un punto che dà continuità al filotto di successi iniziali, in vista delle prossime sfide di campionato che potrebbero sorridere a Spalletti. Il pareggio è giusto. Il Napoli ha preso due legni ma anche la Roma ha sfiorato la rete in un paio di circostanze. La prima, al minuto 27 con Abraham. Incredibile la partita dell’inglese, claudicante alla caviglia per tutto il match, spesso sul punto di uscire ma in campo quasi fino alla fine. Poco prima aveva ricevuto un colpo che sembrava averlo messo fuori causa. Invece l’attaccante, servito in profondità, si è infilato tra i centrali partenopei ma ha calciato al lato. Nella prima frazione il ritmo è stato buono ma c’è stata un po’ d’imprecisione, da parte di entrambe le formazioni. La frazione si è conclusa con un doppio tentativo di Insigne, il primo è terminato alto, il secondo è stato bloccato a terra da Rui Patricio. Nella ripresa, il Napoli è tornato in campo con la voglia di sbloccare il risultato. Gli ospiti hanno iniziato a prendere possesso della metà campo avversaria, sovrastando i giallorossi sul piano del palleggio. L’occasione clamorosa per il vantaggio è arrivata al minuto 59. L’ispiratore è stato Fabian Ruiz che di esterno ha servito una palla in verticale per Politano che ha eluso la difesa romanista, servendo al centro per Osimhen. Il nigeriano è stato ostacolato da due avversari, con il pallone che è sbattuto sul palo assieme ai due difensori capitolini. Sul prosieguo dell’azione, Mario Rui ci ha provato a porta vuota, trovando l’opposizione provvidenziale di Karsdop. Sul susseguente calcio d’angolo battuto da Zielinski, Osimhen ha colpito di testa a pallonetto, pizzicando la parte alta della traversa. Sul punto di crollare, la Roma ha avuto una reazione di orgoglio ed ha ripreso in mano le redini della sfida. Al 66’, Pellegrini ci ha provato in acrobazia al volo, andando non lontano dal bersaglio. Poi, al 72’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Mancini ha saltato tra Koulibaly e Rrahmani trovando la deviazione di testa, con palla di un soffio a lato. La gara è finita con l’espulsione di entrambi gli allenatori. Prima Mourinho e poi Spalletti sono stati cacciati dall’arbitro Massa, il tecnico del Napoli addirittura a partita finita per un applauso giudicato ironico dal direttore di gara. L’applauso, in verità, lo hanno meritato tutti i protagonisti di una partita di alto livello, con lo 0-0 finale a sancire un risultato giusto.

Mimmo Fabbricatore; AtletaMagazine.it