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Il Napoli non affonda a Venezia, anzi naviga a gonfie vele

La laguna è azzurra. Lo stacco imperioso di Osimhen, allo scoccare dell’ora di gioco, ha spazzato via tante nubi. Intanto, il nigeriano ha brindato alla rete dopo ben 108 giorni di digiuno. L’ultima volta fu in Europa League, mentre in campionato il gol dell’attaccante mancava da ancora più tempo, dalla vittoria in casa con il Torino, decisa anche quella volta da un’elevazione vincente. Per Osimhen è stata una ripartenza anche simbolica, dato che contro il Venezia, all’andata, aveva rimediato un cartellino rosso dopo pochi minuti. Stavolta, il bomber mascherato si è preso la scena nel modo giusto, sbloccando una partita difficile, al cospetto di una formazione di casa ben organizzata. E così il Napoli ha potuto brindare ad un successo molto importante. Intanto, la vittoria sull’isola di Sant’Elena mancava da 75 anni, quindi il successo non era scontato anche da un punto di vista statistico. Poi, il 2-0 ottenuto in casa del Venezia ha messo i tifosi partenopei al cospetto di un piacevole quesito: sono più pesanti i 3 punti guadagnati sull’Atalanta o quelli guadagnati sull’Inter? Sicuramente sono punti importanti visti da ogni prospettiva. Ma con la capolista distante un solo punto, sebbene con una partita da recuperare, che sarà ospite a Fuorigrotta nel prossimo sabato di campionato, forse per gli uomini di Spalletti è arrivato il momento di credere a qualcosa di più del già prezioso piazzamento in zona Champions. Ma sono discorsi che andranno affrontati a tempo debito. In laguna, il Napoli ha avuto qualche problema nella prima frazione, poi ha legittimato il successo nella ripresa. I partenopei, in attesa del rientro degli africani dalla coppa, hanno schierato quasi la migliore formazione possibile, con l’unica assenza forzata di Lozano, infortunatosi in nazionale e sostituito da Politano. Proprio il romano, al 23’, ha sfiorato il vantaggio, con una conclusione al volo di destro, su appoggio di testa di Di Lorenzo, finita di poco alta. Al 27’, Osimhen ha iniziato a mettere a fuoco la porta avversaria, con un diagonale che ha colpito la parte esterna del palo. Il Venezia non è stato a guardare e al 30’ Okereke ha fatto tremare la difesa ospite, andando via a Juan Jesus e a Rrahmani, per poi concludere di destro sul primo palo, trovando la pronta risposta di Ospina, preferito nuovamente a Meret. Nel secondo tempo, il gioco è rimasto fermo diversi minuti per un fortuito scontro tra Ebuhei e l’arbitro Mariani. Il calciatore ha avuto la peggio, tagliato dall’auricolare del direttore di gara. Al 59’, poi, è arrivato il gol di Osimhen. Bello il cross dalla destra di Politano e perfetto lo stacco aereo del nigeriano. Trovato il vantaggio, per gli ospiti è stato piuttosto agevole gestire il possesso palla per far trascorrere i minuti. Recupero giustamente lungo, con 8 minuti accordati dall’arbitro che sono diventati 10 per l’episodio da Var che ha condannato Ebuhei al cartellino rosso, per un brutto fallo su Mertens. A chiudere la sfida ci ha pensato Petagna, da poco in campo al posto di Osimhen, con il tapin vincente al termine di un’azione di contropiede gestita con Mertens.

Domenico Fabbricatore; AtletaMasgazine.it