ApprofondimentiCalcioSerie ATop News

Sconfitta Totale

Napoli battuto sul campo e sugli spalti. Ed in entrambi i casi, si è fatto male da solo. Una serata paradossale quella che si è consumata a Fuorigotta. Una piazza ad un passo da un traguardo storico, che non ha trovato niente di meglio da fare che contestare il presidente, con i cosiddetti fautori del tifo organizzato che hanno pensato a litigare tra di loro, piuttosto che sostenere la squadra capolista della serie A. Al Milan non è sembrato vero di approfittare della voragine gentilmente offerta. E così, per il terzo campionato consecutivo i rossoneri hanno vinto a Napoli, mentre gli azzurri hanno vinto a Milano. Ma questa è una sconfitta che fa malissimo. Più dello 0-1 di un anno fa che indirizzò il tricolore verso i ragazzi di Pioli. Questa è una sconfitta che può minare le certezze, in una notte che senz’altro ha minato la serenità di una città che, se da un lato sta colorando già da un pezzo i quartieri d’azzurro, dall’altro si ritrova spettatrice inerme di una autolesionistica guerra d’ideali. Poco da dire dal punto di vista del calcio giocato: lo 0-4 è più che emblematico. Anzi, i rossoneri avrebbero potuto segnare anche qualche gol in più. Al Napoli sicuramente è mancato Osimhen. Ma nel girone d’andata, gli uomini di Spalletti avevano vinto tutte le sette partite giocate senza il nigeriano. Il povero Simeone si è battuto con orgoglio ma non è stato ben sostenuto dai compagni. L’errore finale di Raspadori, al rientro dopo l’infortunio, ha completato la serataccia. Un gol che non sarebbe servito ai fini del risultato ma che avrebbe dato un po’ di morale all’emiliano, a secco da troppi mesi. La buona notizia in fondo è che si è giocato la partita di campionato, con gli azzurri in netto vantaggio sulle inseguitrici. Sarebbe stato ovviamente peggio perdere 0-4 in Champions. Ma il Napoli non ha molto tempo per ritrovare se stesso.

Domenico Fabbricatore