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Tennis, si avvicinano gli internazionali d’Italia

Per il tennis internazionale e per quello italiano è stata una settimana interlocutoria, la stagione sulla terra si prepara al botto con l’arrivo, dopo
Montecarlo, dei maggiori tornei su questa superficie. E’ già in corso, infatti, il master 1000 di Madrid, a cui seguiranno, la settimana dopo, gli
Internazionali d’Italia, il master 1000 di Roma. Tutto, poi, si concluderà con il Roland Garros di Parigi, uno dei quattro tornei dello slam. Quindi il calendario, la settimana appena passata, ha proposto due tornei, che l’anno scorso erano stati cancellati causa la pandemia, entrambi series 250, che seppure di grosse tradizioni, vedi Estoril in Portogallo, non hanno visto la partecipazione dei big. Anche i tennisti azzurri, almeno quelli presenti nella top cento hanno preferito, quasi tutti, osservare una settimana di riposo, dopo le fatiche dei tornei precedenti e per prepararsi al meglio per i tornei a venire. Il solo che ha deciso di continuare l’attività agonistica è stato Cecchinato che è entrato nel tabellone principale del torneo dell’Estoril, dove tuttavia, non è andato oltre il secondo turno. Il palermitano dopo aver battuto alla grande il sudafricano Harris per 6/3 6/4, si è fermato nel round successivo, battuto dal francese Humbert. L’azzurro, nonostante, abbia perso immeritatamente il primo set 6/4 è riuscito a vincere il secondo per 6/3, un break iniziale nel terzo gli ha, poi, compromesso la gara, finendo, quindi, per essere sconfitto 6/3. Al torneo, in realtà, si era iscritto anche Fabbiano, che essendo oltre i cento nel ranking, è dovuto partire dalle qualificazioni. Il pugliese è stato subito sconfitto all’esordio dal più forte ed esperto spagnolo Munar in due set, per cui per l’italiano è calato subito il sipario. L’ ATP series 250 dell’Estoril è stato vinto, quasi a sorpresa, dallo spagnolo Ramos-Vinolas, superando in finale l’inglese Norrie, dopo una battaglia durata tre set, in un match equilibratissimo, 4/6 6/3 7/6 lo score finale. L’altro torneo in programma si è svolto a Monaco di Baviera, tradizionale appuntamento tedesco su terra che ha visto fare gli onori di casa il n. 6 del mondo Zverev, che partiva come testa di serie n. 1. Il tedesco, tuttavia, ha deluso le aspettative facendosi sorprendere nei quarti dal bielorusso, qualificato, Ivashka che si è sbarazzato, tra lo stupore generale, del tedesco in tre set. Il torneo ha visto il ritorno prepotente del georgiano Basilashvili, che, causa infortuni, era scivolato in classifica ma che poteva annoverare un best ranking da n. 16 del mondo. Basilashvili ha battuto in finale il tedesco Struff, arrivato quasi a sorpresa all’ultimo match schivando parecchie mine durante la manifestazione, 6/4 7/6 il punteggio finale. Nessuno italiano era presente in questa manifestazione che ha visto Berrettini nel 2019, Fognini nel 2014 e Bolelli nel 2008 raggiungere la finale, purtroppo poi sconfitti tutti in tre set. Anche il circuito dei Challenger aveva
il suo calendario, proponendo diversi tornei, tra cui la seconda edizione del Roma Garden, dopo che la settimana prima vi era stato il Roma Garden 1,
il quale aveva visto trionfare la giovane promessa azzurra Pellegrino contro il più quotato francese Gaston. Anche al Roma Garden 2 la presenza azzurra, oltre che massiccia, è stata sicuramente di rilievo, ben quattro gli azzurri nei quarti, che hanno visto lo scontro fratricida tra Pellegrino e Cobolli, vinto da
quest’ultimo, l’altro, Zeppieri, sconfitto dall’argentino Cerundolo, che si aggiudicherà il torneo e Giannessi il quale, di contro, ha battuto la stella emergente australiana Kokkinakis. Due, quindi, i semifinalisti con Giannessi che si arrendeva soltanto al terzo set all’argentino Cerundolo e il diciottenne Cobolli che si sbarazzava facilmente del turco Ilkel. In finale, come detto, è prevalsa la maggiore esperienza dell’argentino Cerundolo che, tuttavia, ha dovuto comunque faticare tre set, 6/2 3/6 6/3, per venire a capo di un Cobolli apparso in grande condizione. Fermi anche quasi tutti i big, il ranking vede immutate le prime dieci posizioni, con Berrettini sempre n. 10 e primo degli italiani. Sempre 18° Sinner, fermo ugualmente al 28° posto Fognini. Perdono una posizione Sonego, che scende al n. 33 e Travaglia ora 68° della classifica, sale, invece, di un gradino Caruso che si attesta alla 80° posizione. Stabile Musetti n. 83, guadagna una posizione Mager, ora n. 90, mentre ne perde due Seppi, che si mantiene nei top cento in extremis, grazie alla posizione n. 99. Crolla Cecchinato che perde ben 10 posti ed esce dai primi cento del ranking.

Roberto Errante, AtletaMagazine.it