L’ Atalanta sbanca l’ Olimpico. Crisi nera in casa Juventus
La settima giornata di campionato certifica la crisi della Juventus a corto di risultati e di gioco e dell’Inter, dove persiste anche un problema tecnico, figlio di un mercato non proprio ottimale, ma soprattutto consegna una coppia inedita al comando Napoli e Atalanta che in trasferta piegano Milan Roma, e l’Udinese ad inseguire ad un solo punto
Nell’anticipo dell’anticipo, ovvero l’incontro del Venerdì, in vista di una eventuale partecipazione alla Coppa del Nonno di una delle due squadre, altrimenti non si spiegherebbe il perché giocarla di venerdì questa gara, la Salernitana dopo essere uscita indenne dall’Allianz Stadium, becca il “Venerdì nero” e lascia tre punti pesantissimi al Lecce, diretta concorrente per la salvezza. La squadra di Baroni ha meritato i tre punti ed ottiene la prima vittoria del Campionato. Troppo brutta la Salernitana per essere vera e siamo certo che sia solo uno scivolone di passaggio e che dopo la sosta possa ritornare a macinare punti per raggiungere la quota salvezza il primo possibile.
Nei quattro incontri del Sabato si registrano ben due vittorie esterne: l’Empoli espugna il Dall’Ara, anche per i Toscani la prima vittoria, e mette a nudo i limiti del Bologna e ciò dimostra che il problema non era Mihailovic, mentre il Sassuolo batte il Torino (entrambi i risultati per 0 a 1) e impedisce ai granata di raggiungere il secondo posto, anche colpa di Juric che per 60 minuti gioca senza punte, contravvenendo alla seconda regola di Boskov sul calcio: “per vincere bisogna fare goal in più dei nostri avversari”, infine lo Spezia batte la Sampdoria 2 a 1 e inguaia Giampaolo, che sia sua la prossima testa a saltare?
Nel lunch match della domenica l’Udinese strapazza l’Inter con un gioco fatto di corsa, fisico, idee e velocità di esecuzione, eppure erano i Bauscia a passare in vantaggio con una punizione di Barella poi al 31’ la mandrakata di Simone Inzaghi, candidato al Mongolino d’oro che sostituisce Bastoni e Mikhitaryan poiché erano appena stati ammoniti (il risultato era sull’ 1 a 1 con l’autorete di Skiniar). La capitolazione dei ragazzi di Suning all’84 con Bijol e al terzo di recupero con Arslan. L’udinese si gode almeno per poche ore la testa della classifica e il merito va ad un allenatore bravo che viene dalla gavetta: Sottil
Ne pomeriggio va in scena il dramma Juventus, la vecchia signora le prende dalla squadre del vecchio signore, ovvero quel Berlusconi, presidente di quel Monza, che dopo il cambio di panchina con Palladino, ex juventino, seppellisce definitivamente la Juventus, che continua il suo annus horribilis con l’ennesima sconfitta e l’espulsione del suo uomo più talentuoso Di Maria, chissà se Massimiliano Allegri resterà ancora al suo posto a dare perle di saggezza? Boh. Alla Juventus va il nostro premio MI DIVERTO PIU’ ALLA FERMATA DEL TRAM CHE VEDERE GIOCARE ..
Vittoria di Fiorentina e Lazio reduci dalle prestazioni non esaltanti in Europa che regolano Verona (1 a0 al Franchi) e Cremonese (0 a 4) con un Immobile in grande spolvero.
Nel preserale, scontro tra due squadre in salute Roma e Atalanta, Mourinho viene espulso per protesta (ed era ora, visto l’atteggiamento della panchina romanista). La banda dei ragazzi terribili del Gasp si impone per 1 a 0 e vola in vetta grazie al goal di Scalvini.
Al Meazza un Napoli maturo e consapevole dei propri mezzi piega il Milan 2 a 1, mettendo in mostra un Meret in grande spolvero, e un collettivo fenomenale. Vanno a segno Politano su rigore (provocato da Kvara77) e il cholito Simeone dopo il momentaneo pareggio di Giraud.
Ora la sosta per la nazionale e appuntamento tra 15 giorni.
Mimmo Bafurno
