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La nuova stagione tennistica si apre per gli azzurri in chiaroscuro, tante aspettative ma scarsi risultati

La nuova stagione tennistica si apre con quelle che sono le nostre sensazioni e cioè che dietro Sinner, almeno per il momento, si fa tanta fatica. E dire che il 2024 si era chiuso, oltre che con tanti trionfi, con un ritrovato Berrettini e con la rinnovata speranza di avere un concreto alter-ego dell’alto-atesino. La prima settimana del 2025 ha smentito tutto ciò e almeno per il momento dobbiamo rimandare tutte le nostre aspettative. Il circuito dell’ATP, come ormai di consueto, si trasferisce per tutto il mese di gennaio in Australia, 4 settimane intense che culmineranno con il primo slam stagionale e cioè gli Australian Open.

Al via nella prima settimana dell’anno 3 tornei, il più importante la “United Cup”, una manifestazione a squadre riservata alle nazionali, una sorta di Coppa Davis, organizzata, però, dall’ATP e per questo in palio un ricco montepremi e punti per il ranking. E’ proprio in questo torneo che riportiamo i risultati migliori e il bicchiere mezzo pieno. La compagine azzurra era presente con i due singolaristi Paolini, per le donne e Cobolli per gli uomini, completata dal doppio misto Errani-Vavassori.

L’Italia esordiva con la Svizzera, toccava a Cobolli portare il primo punto, batteva al termine di un gran match in due set Stricker per 6-3 7-6. Non falliva la Paolini che strapazzava la Bencic con un duplice 6-1. Era il duo Errani-Vavassori a chiudere con un rotondo 3-0 il confronto, aggiudicandosi il doppio contro Bencic-Stricker per 6-4 6-4. Nel turno successivo nuovo exploit degli azzurri che infliggevano un nuovo secco 3-0 questa volta alla più quotata Francia. Capolavoro di Cobolli il quale dopo un’autentica maratona si sbarazzava di Humbert, il transalpino non sfruttava ben 3 match points, subendo, alla fine, la rimonta del nostro porta colori. Il francese vinceva facilmente il primo set per 6-3, poi nel secondo veniva fuori Cobolli che lo portava fino al tie-break. Qui dopo aver rischiato la sconfitta se lo aggiudicava per 10-8, Humbert a quel punto crollava mentalmente, così l’azzurro aveva vita facile e chiudere il match e il set per 6-2. Nessun problema per la Paolini che surclassava anche la Paquet con un perentorio 6-0 6-2. A qualificazione ottenuta arrivava anche la ciliegina sulla torta con Errani-Vavassori che battevano in due set, 6-3 7-6 il duo Lechemia-Vasselin per un nuovo, trionfale 3-0.

Nei quarti all’Italia toccava l’ostica Repubblica Ceca, con la sua punta di diamante Machac. Ed, infatti, Cobolli nulla poteva sotto i colpi potenti del Ceco che lo batteva nettamente per 6-1 6-2. A questo punto tutte le speranza erano riposte nella Paolini, ma anche Jasmine è in giornata “no”. Contro la Muchova non riesce ad esprimere il suo gioco, al contrario della ceca che disputa un incontro da incorniciare e con un duplice 6-2 chiude ogni speranza azzurra. E’ il solito duo Errani-Vavassori a salvare la faccia vincendo la propria gara e far si che l’Italia chiuda in bellezza la United Cup 2025. Al terzo set si sbarazzano di Knutson-Rikl dopo aver vinto la prima partita per 7-5 e perso la seconda per 3-6, vincevano il super ti-break per 10-4. Per la cronaca la coppa è stata vinta dagli Stati Uniti che hanno sconfitto in due incontri la Polonia. Fritz faticava più del previsto per avere la meglio su un mai domo Hurkacz. L’americano vinceva il primo set per 6-4, poi, però, Hurkacz rientrava in gara aggiudicandosi il secondo per 7-5, per il rotto della cuffia, al tie-break, Fritz portava a casa il match.

Il punto della vittoria alla propria compagine lo portava la Gauff che con un doppio 6-4 si sbarazzava della Swiatek. Le dolenti note sono arrivate dagli altri due tornei in calendario, entrambi ATP250, in programma a Brisbane e ad Hong Kong. In Australia erano iscritti Arnaldi e Berrettini, proprio in quest’ultimo si riponevano le maggiori aspettative, dopo la trionfale chiusura della scorsa stagione e alla ricerca di punti che gli avrebbero permesso di entrare come testa di serie nel main-draw degli Australian Open. Il romano, contro Thompson, inizia nel migliore dei modi, vince meritatamente il primo set per 6-3, ma poi improvvisamente si smarrisce e crolla nei successivi due set, perdendo per 3-6 4-6 e venendo clamorosamente eliminato all’esordio. Un po’ meglio va ad Arnaldi che batte il padrone di casa Popyrin con un eloquente 6-3 6-2, ma nel turno successivo si arrende al rientrante Opelka che ha la meglio sull’azzurro soltanto, però, al termine di due tiratissimi tie-break. Il torneo è stato vinto dal ceco Lehecka che in finale ha battuto proprio lo statunitense Opelka, costretto al ritiro per infortunio sul 4-1 per l’avversario.

Ad Hong Kong, invece, erano 4 gli italiani al via con Musetti, testa di serie n. 2, ammesso direttamente al secondo turno. Il carrarino batteva il canadese Diallo all’esordio per 6-4 6-3, ma poi nei quarti crollava al terzo di fronte a Munar. Lorenzo dominava il primo set per 6-2, poi ecco ritornare il solito giocatore fragile, dopo aver perso il secondo al tie-break, si consegnava allo spagnolo che vinceva anche il terzo per 7-5. Due turni pure per Sonego il quale superava meritatamente Nakashima per 7-6 6-3, poi si arrendeva in tre set a Norrie. L’Inglese vinceva il primo set per 6-2, Sonego rientrava in gara aggiudicandosi il secondo per 6-4 ma poi cedeva nettamente il terzo per 6-1.

Un turno per Darderi che, così come aveva chiuso il 2024, apre il 2025 con i problemi del suo tennis sul cemento. E’ vero che l’avversario era Kecmanovic ma l’italoargentino nulla ha potuto contro il serbo che con un duplice 6-3 ha superato il turno. Nulla da fare nemmeno per Passaro che, però, ha avuto il merito di superare le qualificazioni. E’ stato il più esperto spagnolo Martinez a batterlo per 4-6 4-6 e passare al secondo turno. Con i big quasi tutti fermi in attesa degli Open d’Australia, pochi movimenti per quanto riguarda il ranking. Tutto immutato per quanto riguarda le prime 7 posizioni: n. 1 Sinner, n. 2 Zverev, n. 3 Alcaraz, n. 4 Fritz, n. 5 Medvedev, n. 6 Ruud e n. 7 Djokovic. Il solo De Minaur, tra i top ten, muove la classifica, sale di un gradino e si piazza al n. 8, a discapito di Rublev che scende al n. 9. Si conferma al n. 10 Dimitrov. Per quanto riguarda gli altri azzurri, Musetti, nonostante tutto ottiene una posizione e sale al n. 16. Stabile Cobolli al n. 32, mentre Berrettini scende di un posto e si attesta al n. 35, come pure Arnaldi che perde una posizione e scende al n. 38. Fermo al n. 44 Darderi, scende di un gradino Sonego ora al n. 54, mentre guadagnano due posizioni ciascuno Fognini e Nardi, rispettivamente ora al n. 89 e al n. 90.

ROBERTO ERRANTE