NAPOLI: ritrovato il sorriso, ma nuova tegola per Ghoulam
Dal Bologna al Bologna. Nel mezzo, quattro mesi da incubo. L’infortunio alla spalla in nazionale, il recupero più lento del previsto. Poi il Covid, rimediato probabilmente in maniera ingenua, per la festa di compleanno. Il rientro in campo, gli stenti di una condizione atletica approssimativa, il trauma cranico rimediato a Bergamo, altre partite saltate. E’ finito finalmente l’incubo per Victor Osimhen? Lo spera tanto Gattuso, che sul nigeriano aveva costruito, ad inizio stagione, le speranze di un Napoli da primato. Speranze mortificate da un inverno pieno zeppo d’infortuni e di sconfitte. Intanto, Osimhen è tornato al gol. E non accadeva proprio dalla partita d’andata contro il Bologna. Ha anche sbagliato una seconda rete che avrebbe chiuso prima la pratica contro gli emiliani. Soprattutto, però, ha regalato alla manovra partenopea quegli spazi che tanto sono mancati nei mesi scorsi. Ma la palma del migliore in campo non va a lui. Di gran lunga, il migliore è stato Lorenzo Insigne. Il capitano, uscito infuriato dal terreno di gioco di Reggio Emilia, per una vittoria buttata all’ultimo secondo contro il Sassuolo, si è caricato il Napoli sulle spalle, da capitano vero. Una doppietta di pregevole fattura, grandi giocate e tanta grinta dimostrata su ogni pallone. Il Napoli è in crescita, lo si era capito già contro il Benevento. Nell’infrasettimanale al Mapei erano stati gli errori individuali a negare un successo che sarebbe stato preziosissimo. Restano davanti ai partenopei ancora troppe squadre in classifica. Soprattutto, all’orizzonte si prospetta il complicato trittico di trasferte, con le sfide consecutive a Milan, Juventus e Roma, tutte fuori casa. Ma il Napoli visto contro il Bologna fa ben sperare. La partita è stata ben giocata da ambo le parti. Il vantaggio del Napoli è arrivato, bellissimo, dopo 8 minuti: verticalizzazione di Fabian Ruiz, pregevole colpo di tacco di Zielinski e conclusione di interno destro sul primo palo di Insigne. Il buon inizio dei padroni di casa è stato messo subito a dura prova dall’infortunio di Ghoulam. L’algerino, dopo solo 19 minuti, ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema al ginocchio sinistro. Proprio nell’azione dell’infortunio, Skov Olsen ha avuto l’occasione per il pareggio ma la sua conclusione è stata respinta dal palo. La sfida è stata giocata su buoni livelli. Anche i due portieri hanno fatto la loro parte: Skorupski ha salvato su un destro a giro di Insigne, Ospina ha respinto un colpo di testa, centrale ma pericoloso, di Palacio. Ad inzio ripresa, protagonisti ancora Ospina e Palacio, con un gol annullato all’argentino per aver soffiato palla al colombiano, in maniera giudicata fallosa. Al 57’ è arrivato il momento di Osimhen, in campo al posto di un Mertens ancora non in condizione. E al 65’ è arrivato il tanto atteso ritorno al gol dell’attaccante. Lanciato in velocità da un altro assist pregevole di Zielinski, il nigeriano ha bruciato in velocità Danilo e di destro ha battuto imparabilmente in rete. Osimhen, poco dopo, avrebbe potuto segnare addirittura una doppietta, servito con grande altruismo da un Insigne che avrebbe anche potuto provare la conclusione personale. Il destro del nigeriano si è spento al lato. Il Bologna ne ha approfittato per rientrare in partita, sfruttando anche un errore di Demme al limite dell’area di rigore, siglando con Soriano il gol del 2-1. Ma poco dopo, Insigne ha rubato palla a De Silvestri e ha chiuso la contesa con un bel destro da fuori area.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
