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Buona ma non basta

Tutto sommato, non è stata male la prova del Napoli a Firenze. Ma non è bastato. Con il 2-2 dell’anticipo del venerdì, le speranze azzurre di aggregarsi al plotone italiano nella prossima campagna europea sono davvero ridotte al lumicino. Il Napoli, nono in classifica, ha più possibilità di concludere il torneo al decimo posto che di strappare l’ottava posizione ad una Fiorentina a cui basta appena un punto in due partite per tagliare fuori i partenopei da ogni gioco. E’ dal 2010 che la società di De Laurentiis si qualifica puntualmente per le competizioni internazionali, spesso e volentieri in Champions.

Stavolta, nemmeno la Conference League, manifestazione “cenerentola” della Uefa, sembra propensa ad accogliere i partenopei. Che comunque, senza Osimhen e Di Lorenzo, contro la Fiorentina hanno disputato la migliore prestazione delle ultime settimane. Dopo aver subito tantissimi gol di testa da calcio da fermo, per una volta sono stati gli uomini di Calzona a fare centro da un cross dalla bandierina di Politano, con Rrahmani che ha colpito all’8’ praticamente da fermo, con la naturale complicità della difesa viola.

Per una ventina di minuti il Napoli è sembrato sul punto di raddoppiare. Ma siccome questa stagione è maledetta, il primo tempo si è concluso con la Fiorentina avanti 2-1. Qualche protesta, legittima, sul gol del pareggio, per un fallo all’inizio dell’azione di Dodo su Kvaratskhelia non rilevato dall’arbitro, poi Lobotka ha improvvidamente toccato con la palla il pallone al limite della propria area. Biraghi al 40’ ha calciato perfettamente all’incrocio dei pali. Appena due minuti dopo, ennesimo errore in fase di costruzione dal basso, con Politano che ha regalato palla a Nzola che ha trovato rasoterra l’angolo lontano. Nel secondo tempo è arrivato il pareggio al 57’, grazie alla seconda perla di serata su calcio di punizione. Kvaratskhelia, che fino a quel momento aveva combinato poco o nulla, ha trovato una conclusione meravigliosa per il 2-2. Il palo ha respinto le speranze di sorpasso in classifica, sul tiro di Politano, servito da Mazzocchi. Nel finale, l’arbitro aveva concesso un rigore ai padroni di casa, per un intervento di Lobotka su Belotti, in realtà pulito sul pallone. Il Var ha richiamato Marchetti a più miti consigli. E’ finita dunque 2-2, per un punto che serve a poco o a nulla.

Domenico Fabbricatore