Serie A

“Lacreme Napulitane” Alla Juventus la Supercoppa

Il primo trofeo del 2021 è della Juventus. E anche il primo errore dal dischetto di Lorenzo Insigne. Il capitano del Napoli non falliva un’occasione dagli undici metri dal lontano 3 marzo 2019. Anche allora la massima punizione era stata concessa dopo un consulto al Var, anche allora l’avversario era una Juventus in vantaggio di una rete, anche allora in porta c’era Wojciech Szczesny. Anche in quel caso, il portiere polacco non era riuscito ad intercettare il pallone calciato dal numero 24 napoletano. In quella circostanza fu il palo a respingere le velleità di rimonta dei partenopei. Stavolta, il pallone è finito a lato. E così, Andrea Pirlo ha potuto festeggiare il suo primo trofeo da allenatore: la Supercoppa Italiana. La nona per la Juventus, la seconda contro il Napoli. Il risultato di 2-0 per i bianconeri, che in extremis avevano recuperato Cuadrado, negativo al Covid, è probabilmente troppo severo per Gattuso. Il suo Napoli ha prodotto poco, è vero, però quando si è fatto vedere in area di rigore avversaria ha fatto tremare e non poco la formazione campione d’Italia. Il primo tempo, molto equilibrato e bloccato dalla poca voglia di scoprirsi da parte di entrambe, ha visto una sola vera grande occasione, quando Lozano al 29’ ha anticipato in tuffo di testa il proprio marcatore diretto, Danilo, e ha colpito da pochi passi praticamente a colpo sicuro. Ma Szczesny, d’istinto, ha negato ai partenopei un vantaggio che sembrava ormai certo. Ad inizio ripresa, Pirlo ha fatto entrare Bernardeschi al posto di un Chiesa dolorante alla caviglia. Proprio Bernardeschi ha avuto subito una grande opportunità, calciando a rete da dentro l’area piccola, colpendo però la palla troppo debolmente, permettendo ad Ospina di parare praticamente sulla linea. Una sorta di segnale: nel secondo tempo il Napoli ha arretrato sempre di più il proprio baricentro, lasciando l’iniziativa troppo spesso agli avversari. E alla fine si è fatto male da solo. Prima Manolas ha sfiorato un clamoroso autogol. Poi, dagli sviluppi del calcio d’angolo susseguente, Bakayoko ha impattato male il pallone, servendo di fatto un assist invitante a Cristiano Ronaldo, che non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione per siglare l’1-0. Una volta in svantaggio, Gattuso ha iniziato a cambiare, rinunciando sostanzialmente al centrocampo per inserire calciatori offensivi, tra cui Mertens. E’ stato proprio il belga a procurarsi il calcio di rigore, rubando il tempo ad un ingenuo McKennie. L’arbitro Valeri ha avuto bisogno del Var per accorgersi del fallo. Insigne ha sbagliato malamente. Ma per poter mettere le mani sulla Supercoppa, la Juventus ha dovuto attendere un ultimo decisivo intervento del proprio portiere, su una conclusione a rete in pieno recupero deviata da Chiellini. Il polacco non si è fatto sorprendere, sventando di piede anche se sbilanciato dal cambio di traiettoria. E all’ultimo minuto, in contropiede, Morata ha trovato il gol del 2-0. Ha vinto la Juventus, che ha scacciato i fantasmi di San Siro. Il morale della serata di Reggio Emilia, per Gattuso, è molto semplice: il suo Napoli è ancora troppo discontinuo per poter pensare in grande.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it