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NAPOLI: tutta colpa del caso, o siamo ai titoli di coda?

Più nero che azzurro. Facile giocare con i colori delle maglie delle due squadre in campo. Ma nero è soprattutto il momento del Napoli, che a Bergamo ha patito l’ennesima sconfitta della sua stagione. E nero è anche il colore dei protagonisti del 4-2 che allontana la compagine partenopea dalla zona Champions. Duvan Zapata ha segnato l’ennesimo gol dell’ex ed ha anche servito l’assist per la
seconda rete della sua squadra. Un attaccante di cui il Napoli avrebbe disperatamente bisogno. Un attaccante che il Napoli aveva preso giovanissimo nel primo anno di Benitez. Era acerbo, un po’ sgraziato, forse appesantito da qualche chilo di troppo che poi ha perso con gli anni e gli allenamenti. Il Napoli l’aveva preso quando le “promesse” avevano ancora un costo moderato. L’ha tenuto un paio di anni e poi l’ha lasciato andare via, in giro per l’Italia, prima della consacrazione alla corte di Gasperini. Al suo posto, oggi c’è Victor Osimhen. Arrivato in azzurro con il fardello di un costo del cartellino sproporzionato. La partita di Bergamo è sembrato il ritratto fedele della
stagione del giovane nigeriano. Che ha lottato, ha strattonato, ha provato a dare quello che ha potuto, senza riuscire minimamente, ancora una volta, a creare pericoli al portiere avversario. L’unico brivido, il nigeriano l’ha creato, suo malgrado, sbattendo la testa negli ultimi minuti della sfida. Qualche attimo di paura, la perdita di conoscenza, la corsa in ospedale, la speranza che non sia nulla di grave. Nero è anche il bilancio della sua esperienza a Napoli di Bakayoko. Fortemente voluto da Gattuso, il francese sta facendo la differenza. Ma in negativo. Suo l’assist a Muriel per il terzo gol dell’Atalanta, quello che ha di fatto chiuso i giochi della partita. Una vera e propria sciagura per un Napoli che aveva provato in tutti i modi, nonostante le assenze e gli acciacchi, di tornare a casa con un risultato positivo. E invece, ai partenopei è rimasta la sola grande giocata del gol del pareggio: una rete ispirata da un assist perfetto di Politano e conclusa da Zielinski con un
gran destro al volo. Un lampo nel buio. Ma per il resto, c’è stata solo l’Atalante, che si è fatta da sola anche la rete del 3-2, con un maldestro autogol di Gosens, sempre su cross di Politano. Con la sua squadra sotto di una sola rete e con l’Atalanta in attesa di battere un calcio d’angolo, Gattuso ha pensato di fare un doppio cambio in difesa, facendo entrare Koulibaly e Ghoulam appena guariti dal virus. Una coincidenza o forse no. Fatto sta, che proprio da quel tiro dalla bandierina, i padroni di casa hanno trovato la quarta rete con Romero. Il pomeriggio di Bergamo si è pertanto concluso per il Napoli con la sesta sconfitta nelle ultime dodici gare. Un periodo decisamente più nero che azzurro.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it