Serie A

Il calcio spezzatino, regala un Inter devastante, strapazzato il Milan

Dopo la tre giorni di coppe europee torna il campionato con la ventitreesima giornata. Questa settimana a differenza delle precedenti, oltre ad essere suddivisa in quattro giorni,  vede disputarsi le dieci partite in dieci orari diversi.  Onestamente non se ne  può più. Ormai è solo business, di passione ne è veramente rimasta poca, anzi quasi nulla. Questo disamoramento è ormai  noto a tutti, gli abbonamenti alle pay-tv sono  colati a picco,  l’interesse ( sicuramente anche per la pandemia) sta venendo sempre meno insomma, urgono idee nuove rapide ed innovative. Torniamo a parlare di calcio. Ad aprire le danze ci pensano Cagliari e Torino in una partita quasi da ultima spiaggia per entrambe. A vincerla è il Torino che espugnando il Sardegna Arena si porta a più 5 proprio sul Cagliari ormai in crisi irreversibile. La sconfitta, l’ennesima per i sardi, ha portato la società a pensare come ultima chance, il cambio di allenatore. Le ostilità del sabato, hanno inizio all’Olimpico di Roma, dove Lazio e Sampdoria danno vita ad una partita piacevole che vede prevalere i padroni di casa per 1- 0 goal di Luis Alberto ma con tanta tanta sofferenza finale per i biancocelesti ed un rigore dubbio non fischiato ai blucerchiati. Genoa e Verona si affrontano a Marassi ( lo stadio si chiama Ferraris) per un match che non avendo particolari assilli di classifica per nessuna delle due prevede spettacolo. E spettacolo è stato, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, dando vita ad una contesa bella vibrante e ricca di goal. Due a due il finale, con i liguri che agguantato il pari in pieno recupero. A chiudere il sabato il derby emiliano/romagnolo tra Sassuolo e Bologna. Partita bella e combattuta almeno sino all’espulsione di Hickey che il Bologna aveva sbloccato con Sansone. Nella ripresa subito il pari di Caputo e, nonostante la superiorità numerica, ed un assedio durato circa 30 minuti non si schioda dal pari e termina quindi 1-1.
Nel lounge match domenicale delle 12e30, il Parma cerca disperatamente punti salvezza contro l’Udinese, la quale con una classifica più tranquilla ha sicuramente meno assillo dei ducali. Partita dai due volti, primo tempo di marca parmense che chiuse avanti di due goal e ripresa friulana che pareggia la partita rischiando di vincerla addirittura nelle battute finali. Occasione enorme sciupata dal Parma che avanti di due goal ha votato via una possibile vittoria che avrebbe potuto alimentare qualche chance di salvezza. Ora è davvero tutto più difficile. Alle 15 va in scena il derby di Milano tra Milan e Inter che, dopo oltre dieci anni, si gioca per il primato ed una eventuale fuga (se dovessero vincere i neroazzurri). In barba a tutte le leggi anti covid, fuori lo stadio tantissimi sostenitori ad incitare i rispettivi beniamini, con cori bandiere e striscioni. Adesso parola al campo. Dura lezione quella impartita dalla squadra di Conte ai rossoneri che ricordiamo giocavano in casa (giusto per la cronaca). Partita senza storia e risultato che non fa una piega. 0-3 con doppietta di Lautaro e goal di Lukau e nerazzurri che tentano la fuga. Il Milan ha subito la seconda sconfitta consecutiva e dopo più di metà campionato passato in vetta si trova ora a dover rincorrere distanziata di quattro punti dai cugini. Alle 18 Atalanta e Napoli si affrontano per la terza volta in un mese (dopo le due partite di coppa Italia) con stati d’animo completamente differenti. Partita combattuta e spettacolare, che nella ripresa offre il meglio di sé con ben sei reti. Il 4-2 finale è scaturito grazie ai goal di Zapata Gosens Muriel e Romero per l’Atalanta e Zielinski ed un’autorete dello stesso Gosens per il Napoli. I bergamaschi con questa vittoria rientrano in piena Champions. Il Napoli invece, subisce l’ennesima sconfitta in campionato che ne ridimensiona  le ambizioni. Ci sono sicuramente delle giustificazioni viste le tante assenze, ma le sconfitte adesso sono diventate davvero tante e che al momento lo portano fuori da qualsiasi competizione europea. A chiudere la giornata Benevento e Roma che chiudono il loro incontro sullo 0-0 nonostante i giallorossi abbiano giocato quasi un tempo in superiorità numerica. Al settimo di recupero calcio di rigore prima concesso e poi revocato alla Roma che  chiude di fatto le ostilità di un incontro che per i capitolini sa da tanto di occasione persa.

Mimmo Bafurno; AtletaMagazine.it