Serie A

Urrà Givova e Varese va KO

Archiviate le tre sconfitte consecutive, la Givova Scafati sconfigge l’Openjobmetis Varese per 102-90 dinanzi a 4000 spettatori circa. Top scorer dell’incontro Pinkins con 25 punti mentre il match ha registrato i seguenti parziali: 27-17; 23-30; 23-24; 29-19. Con questo risultato la formazione di patron Longobardi compie un passo quasi decisivo verso la permanenza nella massima serie nazionale di Basket. Seguono le dichiarazioni del capo allenatore Matteo Boniciolli: «Ho ringraziato la squadra, perché ha giocato la pallacanestro che reputavo potesse giocare: questa cosa mi soddisfa enormemente, perché si concretizza il duro lavoro fatto negli allenamenti. Abbiamo costruito la vittoria su una prestazione difensiva impotantissima, nonostante i 90 punti subiti. Abbiamo aggredito la partita con un Mouaha fantastico, che ci ha allungato la rotazione degli esterni e ci ha concesso di arrivare alla parte finale di gara con Rossato ed Henry lucidi. Dopo un avvio arrembante, abbiamo subito la rimonta di Varese, ma lo sapevamo. La cosa importane è essere rimasti mentalmente solidi, a differenza di domenica scorsa. Ci sono stati degli errori, ma alla fine vince chi sbaglia meno e noi abbiamo ridotto il numero degli errori ed abbiamo sempre giocato in controllo, grazie anche ad un Robinson straordinario e ad un Gentile sempre più vicino al recupero completo. Anche Nunge, Henry, Rossato e Rivers hanno dato il loro prezioso contributo. Ma ciò che mi fa incazzare è che grandi prestazioni come questa, che abbiamo già avuto contro Tortona e Napoli, arrivano sempre quando siamo con l’acqua alla gola:  ci troviamo a disputare una gara che non ha nulla a che vedere con le sconfitte precedenti in termini di qualità e questo mi fa incazzare. Abbiamo avuto un pubblico straordinario, che mi ha fatto quasi commuovere, perché ho percepito la sintonia tra giocatori e tifosi, che ci ha aiutato nei momenti di difficoltà. Ora ci aspetta un importante compito nei prossimi 21 giorni: non disperdere quanto di buono abbiamo fatto; abbiamo tre partite con Milano, Sassari e Napoli e finire la stagione con il ricordo di una squadra che ha combattuto fino alla fine e che non ha smesso di giocare anche quando è stato raggiunto l’obiettivo prefissato, sarebbe un bel modo di congedarci per tutti noi».

Aniello Orefice, Atletamagazine.it