Il Napoli supera anche il Cagliari e resta al comando
Il Napoli ha ingranato la sesta. Al cospetto dell’ex Mazzarri, gli azzurri di Spalletti hanno ottenuto la sesta vittoria consecutiva in campionato. E l’hanno fatto, ancora una volta, da grande squadra. Dominio assoluto sul piano del palleggio, un gol per tempo, nessuna occasione concessa agli avversari: Napoli-Cagliari è finita 2-0. Ma per i sardi il passivo poteva essere anche peggiore, se solo i padroni di casa avessero voluto premere un po’ di più sull’acceleratore. Invece, con grande intelligenza, la capolista ha gestito le forze, consapevole dei tanti impegni ravvicinati, tra campionato e coppa. Protagonista assoluto, Victor Osimhen. Il bomber di settembre (nessuno come lui in Europa in questo mese, per numero di realizzazioni) ha letteralmente fatto impazzire la difesa avversaria. Un gol e un rigore procurato. Il nigeriano si è preso definitivamente la platea di Fuorigrotta, che a lungo ne ha applaudito le gesta e scandito il nome. Il Cagliari, che nelle ultime due apparizioni a Napoli aveva strappato sempre punti, ha alzato bandiera bianca dopo appena 10 minuti. Il gol del vantaggio è nato da un lancio in verticale di Anguissa, padrone assoluto del centrocampo. Zielinski ha raccolto l’invito, eludendo il fuorigioco dei sardi, ed ha messo al centro di prima intenzione per Osimhen, che con un diagonale di destro non ha dato scampo a Cragno. Una volta in vantaggio, gli azzurri hanno iniziato a palleggiare, aspettando probabilmente che il Cagliari si scoprisse. Ma gli ospiti hanno preferito mantenere le posizioni, pertanto il primo tempo è scivolato via senza ulteriori emozioni, se non un’ennesima sgroppata di Osimhen, conclusa con un destro a lato. Un paio di tentativi della formazione di Mazzarri sono stati disinnescati da due ottime diagonali di Mario Rui. E nulla più. Nel secondo tempo, al 55’ Osimhen ha deciso che la pratica andava pur archiviata, così ha sfidato Godin in un’azione prolungata, con l’uruguaiano che, alla fine, ha rifilato al nigeriano un calcio quasi di frustrazione. Rigore indiscutibile. Insigne ha potuto pertanto festeggiare la presenza numero 400 in azzurro con la rete dal dischetto, nonostante il tentativo di parata di Cragno. Nel finale, pura accademia, con il Napoli che avrebbe potuto ulteriormente arrotondare con i tentativi di Zielinski, Anguissa, Lozano e Petagna. E’ finita con il Napoli in trionfo, con una classifica che inizia piacevolmente a sgranarsi. Ma il cammino è ancora lungo.
Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it
