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La Fiorentina elimina il Napoli, tra tanti errori

Il cammino di coppa è già finito. Dopo soltanto una partita, peraltro in casa, il Napoli è stato eliminato dalla edizione 2021/22 della coppa Italia. Al termine di una sfida zeppa di gol, espulsioni e di errori, soprattutto arbitrali, la Fiorentina si è imposta a Fuorigrotta ai supplementari con un pingue 5-2. I viola hanno pertanto conquistato i quarti di finale, dove incontreranno l’Atalanta, ed hanno riscattato la recente debacle di campionato contro il Torino. Tanti i protagonisti in negativo. A partire dal rientrante Dragowski, che sul finire del primo tempo, con la sua squadra in vantaggio, ha rischiato di compromettere seriamente la gara, regalando al Napoli il gol del pareggio e rimediando il cartellino rosso. Ma dall’altro lato non sono stati da meno Lozano e Fabian Ruiz. Il messicano, di nuovo arruolabile dopo lo stop da Covid, è entrato in campo nel secondo tempo. E anche bene. Ha colpito un palo e sembrava poter essere l’arma in più per i padroni di casa, contro una Fiorentina in quel momento in inferiorità numerica. Poi, al minuto 84, ha sbagliato un facile controllo al limite dell’area avversaria ed è entrato molto male sulla caviglia di Nico Gonzalez. Ayroldi, pessimo arbitro dell’incontro, l’aveva graziato inizialmente con il cartellino giallo, così come aveva graziato Duncan nella prima frazione, dopo un’entrata folle su Politano. Nella circostanza, però, il Var non ha potuto fare altro che richiamare il fischietto pugliese che ha corretto la decisione, espellendo Lozano. Poi, al 94’ di una partita più volte spezzettata da infortuni, veri e presunti, lamentati dagli ospiti, Ayroldi ha fermato la Fiorentina lanciata verso il terzo e decisivo gol, per ammonire per la seconda volta Fabian Ruiz, reo di un fallo tattico su Torreira. Ineccepibile il provvedimento disciplinare ai danni dello spagnolo. Ma l’arbitro avrebbe dovuto lasciar finire l’azione, che avrebbe portato con tutta probabilità i toscani ai quarti già nei tempi regolamentari. Al momento dell’espulsione di Ruiz, il punteggio vedeva infatti gli ospiti avanti 2-1. Vantaggio iniziale di Vlahovic, pareggiato da Mertens grazie all’errore di Dragowski, che ha passato palla a Lobotka, dando il via libera al gol bellissimo del belga. Fiorentina in 10 allo scadere dei primi 45 minuti, con il rientrante portiere che ha sbagliato l’uscita ed ha fermato Elmas lanciato a rete. Nel secondo tempo, però, dagli sviluppi di un calcio di punizione, Biraghi ha trovato il nuovo vantaggio con un chirurgico sinistro a giro. Tra i pali del Napoli era nel frattempo subentrato Meret, a sua volta appena tornato negativo, che ha sostituito nell’intervallo il titolare Ospina. Insomma, Napoli in svantaggio di una rete ed inferiorità numerica ad un minuto dal termine. Partita finita? No, perché al 95’ Malcuit, anche lui appena recuperato dal virus, ha pescato tutto solo Petagna in area per l’insperato 2-2. Ma ai supplementari, un Napoli senza centrocampo, con un uomo in meno e con la stanchezza accumulata in tre match ravvicinati, ha alzato palesemente bandiera bianca. Prima Venuti, nel minuto di recupero del primo tempo supplementare, poi il neo acquisto Piatek ed infine Maleh hanno castigato i partenopei, scesi in campo per la terza volta consecutiva in maglia rossa. Punteggio finale forse troppo severo per gli uomini di Spalletti. Ma la Fiorentina ha nettamente meritato la qualificazione.

Domenico Fabbricatore; AtletaMagazine.it