Nocerina, vietato sbagliare contro il Gravina
“Vincere per dimenticare il pareggio interno contro il Manfredonia”. Questo è l’imperativo in casa Nocerina in vista della trasferta di Gravina.
I molossi, domenica scorsa contro il Manfredonia, ancora una volta hanno mancato tra le mura amiche, l’appuntamento con la vittoria.
Un monologo già visto nelle precedenti uscite dei rossoneri sul terreno amico. Infatti, gli uomini di mister Campilongo, quest’ anno fanno davvero tanta fatica a centrare la vittoria contro squadre di bassa classifica.
Ogni qualvolta la Nocerina si è trovata difronte compagini che si chiudono a riccio, stenta ad imporre il proprio gioco, trovando difficoltà nel sbloccare la gara, restando, spesso, impigliati nella morsa degli avversari che con facilità bloccano le avanzate degli uomini di mister Campilongo, incapaci di trovare gli spazi.
A Gravina bisogna cambiare rotta. La Nocerina ha appena due punti di ritardo dalla capolista Casarano, e niente è perduto, ma non bisogna più sbagliare.
Mister Campilongo potrà schierare la migliore Nocerina. Rientrano dalle squalifiche i vari Marquez, Gerbaudo e Faiello.
A loro si aggiunge il recuperato di Vono che, già contro il Manfredonia, ha incominciato a calcare il terreno di gioco, sicuramente partirà dalla panchina il recuperato Provenzano, una pedina fondamentale per il centrocampo molosso.
Non sarà certo una gara semplice contro i pugliesi. Il Gravina ha sei punti di vantaggio sulla zona playout, quindi avrà tutta l’intenzione di fare bella figura davanti al suo pubblico.
Il Gravina avrà anche un altro motivo per non sfigurare, ossia inaugurare il ritorno a casa. O meglio il ritorno nel suo stadio. Infatti, riapre il “Vicino”, un’attesa durata cinque lunghissimi mesi, con i murgiani costretti a spostarsi qualche chilometro più a sud nella vicina Matera all’interno del “XXI Settembre – Franco Salerno”.
Il Gravina è una squadra cinica, che fa del gioco la sua arma migliore. I pugliesi, non prediligono le barriere, amano giocare. Già all’andata la Nocerina ha avuto modo di tastare la forza di questa squadra, che sotto con il punteggio, e con un uomo in meno, non solo accorciò le distanze, ma rischiò anche di pareggiarla.
Nello Marmo, AtletaMagazine.it
